Da seminarista avrebbe abusato, all’interno del preseminario San Pio X a Roma, di alcuni ragazzi. Nominato successivamente prete dal vescovo di Como monsignor Oscar Cantoni, è poi stato destinato a una parrocchia in provincia Sondrio.
Questi gli sconvolgenti presupposti – tutti ancora da verificare nelle sedi opportune – su cui si è basata l’incursione di un inviato del programma Le Iene che, nei giorni scorsi, ha fermato all’uscita dal vescovado monsignor Oscar Cantoni per chiedere conto di questa vicenda e soprattutto per capire se si sapeva quanto accaduto nel preseminario.
Le domande incalzanti dell’inviato Gaetano Pecoraro hanno cercato di fare luce su quanto accaduto, oltre che manifestare la preoccupazione per la presenza di questo prete in una comunità di devoti in una parrocchia e nel relativo oratorio.
Una situazione molto delicata anche perchè, sempre secondo le testimonianze riportate dal programma Le Iene, il vescovo Oscar Cantoni sarebbe stato avvisato dei presunti abusi.
Nel pomeriggio di ieri è arrivata una nota ufficiale da parte della Diocesi di Como.
«La Diocesi, come già anticipato in forma scritta alla redazione de “Le Iene”, in base agli elementi in suo possesso, si attiene alla correttezza dell’iter di valutazione dell’idoneità al sacerdozio del suddetto seminarista, il quale ha compiuto a Roma il proprio percorso formativo, valutato positivamente dalle autorità a questo preposte»: questo l’inizio del comunicato che poi scende nel dettaglio.
«Le accuse mosse sono già state oggetto di accertamento da parte delle competenti sedi ecclesiastiche. I Superiori canonici hanno osservato e valutato la persona e la sua condotta. Il vescovo di Como, preso atto dell’esito di predetta indagine, di tutte le valutazioni sulla personalità e sul cammino vocazionale del seminarista e, dopo aver ritualmente compiuto quanto di propria spettanza, ha ordinato presbitero questo giovane». Questa dunque la presa di posizione ufficiale giunta dal vescovado su una questione destinata a fare discutere ancora a lungo.