Comaschi più attenti a cosa mettere in tavola piuttosto che sotto l’albero. Più che dalla corsa ai regali, gli ultimi giorni di shopping pre-natalizio sono stati caratterizzati dalla ricerca dei prodotti enogastronomici per pranzi e cene. I commercianti intanto si preparano ad occuparsi dei cambi degli articoli sbagliati trovati tra i doni e iniziano a pensare al conto alla rovescia per i saldi, che scatteranno il 5 gennaio.
Fino al giorno della vigilia, Como ha registrato presenze record e la folla in centro è stata una costante. «È presto per fare un bilancio definitivo, non ho ancora dati – premette Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio – La sensazione però è che non ci sia stata la corsa al regalo importante. Natale non è più spendere la tredicesima per fare il dono di valore, l’acquisto di un certo peso. Piuttosto, è ormai uno scambio di migliaia di pacchettini, di pensierini che siano fantasiosi, originali, spesso inutili e talvolta addirittura riciclati».
«L’idea dominante è spendere poco ma riuscire a fare un regalino a tutti – continua il presidente dei commercianti – Non a caso sono nati negozi ad hoc per questo e tutti i commercianti in generale si sono impegnati a inserire nell’assortimento anche articoli originali che abbiano un prezzo contenuto, in modo da poter rispondere anche a questa esigenza dei clienti».
Tra le eccezioni i prodotti tecnologici, che continuano a riscuotere successo e anche quest’anno sono stati in cima alla lista dei doni più gettonati. «Indubbiamente gli oggetti tecnologici e le ultime novità digitali restano articoli richiesti anche se non si tratta di acquisti a basso prezzo», conferma Giansilvio Primavesi.
Nei giorni precedenti il Natale, record di acquisti anche di prodotti enogastronomici. «Il cibo è stata sicuramente un’eccezione – conferma il presidente dei commercianti – La massima attenzione è stata riservata alla preparazioni di pranzi e cene, negli ultimi giorni è stata la priorità assoluta». «È stata una medaglia a due facce – aggiunge Primavesi – I regali che erano la tradizione sono stati sostituiti da piccoli pensieri o doni tecnologici e grande attenzione è stata concentrata sui prodotti alimentari. Per il commercio classico, dicembre non è più il mese che fa la differenza».
Da oggi, l’attenzione si sposta sui regali sbagliati che devono essere cambiati. «È fisiologico, non è un problema e siamo abituati – conferma il rappresentante dei commercianti comaschi – Tutti i negozi sono attrezzati per questo che fa parte della routine di questo periodo».
Dal 5 gennaio sarà il momento dei saldi. «Dicembre, a dispetto delle regole, è stato un ciclone di proposte scontate in tutte le forme – conclude Primavesi – I saldi veri inizieranno il 5».
Anna Campaniello