Lutto nel mondo del teatro comasco. È morto l’attore olgiatese Franco Maino, 74 anni, che di recente aveva partecipato alla serie tv del vicequestore Rocco Schiavone, trasposizione su Rai Due dei romanzi di Antonio Manzini editi da Sellerio. La  puntata in cui aveva partecipato Maino aveva avuto  il 13,89 per cento di ascolti per quasi 3,5 milioni di telespettatori. Maino interpretava nell’episodio il nonno di un rapitore morto in un incidente stradale, che contribuisce alla soluzione dell’inchiesta.  “Credo sia stato il più bravo attore comasco”, così lo ricorda l’attrice Valentina Ferrari, che ha lavorato a lungo con lui. Maino aveva partecipato a numerosi spettacoli in importanti teatri, come “Madre coraggio” di Brecht al Piccolo Teatro di Milano per la regia di Robert Carsen, e al Franco Parenti aveva preso parte di recente alla pièce “Al mercato” scritta e diretta da Andrée Ruth Shammah, lavoro che traeva spunto in chiave critica dai temi di Expo 2015. Come detto con Maino il teatro comasco perde una figura di riferimento, sia per la prosa in vernacolo che per la prosa in lingua. Maino, noto anche per le sue partecipazioni a produzioni tv e cinematografiche importanti come I promessi sposi e Volere volare,  aveva anche fondato nel 1994 la compagnia teatrale “La Crisalide” a Olgiate. Proprio il teatro, la versatilità nel calarsi in vari personaggi e la sua presenza scenica hanno  consentito a Maino di mettere a frutto le sue doti di interprete, alternando ruoli drammatici a ruoli brillanti o addirittura comici. Il suo incontro con altri attori, provenienti da esperienze teatrali nell’ambito classico, aveva fatto maturare in lui l’idea di fondare una propria compagnia, con lo scopo di dare al teatro in vernacolo una forma più attuale e di allargare la produzione, spaziando anche nel teatro per ragazzi. Infatti, grazie alla collaborazione con Marco Ballerini e Valentina Ferrari, la sua Crisalide ha potuto programmare una produzione diversificata per poter accontentare sia gli amanti del teatro dialettale, sia il giovane pubblico delle scuole elementari, medie e superiori. Come detto Maino aveva recitato spesso in opere cinematografiche. Di recente lo avevamo visto ne  Il capitale umano di Paolo Virzì, film girato anche al Politeama di Como, dove interpretava  il direttore artistico dello storico cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, in disuso da dieci anni. Faceva da Cupido all’innamoramento per il rudere comasco da parte di una stralunata quanto sensuale Valeria Bruni Tedeschi. Maino era tuttora in piena attività avrebbe dovuto interpretare il ruolo del padre nel Divorzio all’italiana tratto dall’omonimo capolavoro del regista Pietro Germi del 1961, messo in scena da Laura Negretti e dalla sua compagnia in prima nazionale al Sociale di Canzo il prossimo aprile. “Una perdita enorme – così lo ricorda Laura – Ha formato una generazione di attori. Siamo cresciuti in tanti con lui, io per prima. Franco aveva una versatilità eccezionale. Apriva la bocca e riempiva la scena, aveva una presenza scenica pazzesca.  Fino all’8 dicembre ha lavorato con noi alle prove della pièce che andrà in scena a Canzo senza di lui. E senza di lui l’altra sera, come ci è sembrato innaturale, abbiamo dato la prima replica in dieci anni, a Varenna, dello spettacolo  Venga a prendere il caffè da noi. Stava poco bene, ci aveva chiesto di sostituirlo”.  Il funerale dell’attore comasco sarà  mercoledì prossimo alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Olgiate Comasco.

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