Ci sono anche alcuni comaschi tra i turisti italiani bloccati da sabato scorso in un hotel a 20 km da Kuala Lumpur, in Malesia, a causa del caos voli della Turkish Airlines generato dalla tempesta di neve che ha colpito Istanbul. Com’è noto, a causa delle pesanti precipitazioni, nella città del Bosforo sono stati sospesi molti voli della compagnia aerea turca. Questo ha generato una ricaduta generale sul traffico dell’intera compagnia di bandiera di Ankara. Un problema che, come è noto, ha portato anche allo spostamento della partita di basket tra Cantù e Milano, con l’Armani che è stata costretta a posticipare il rientro in Italia dopo aver giocato con il Fenerbahce in Eurolega.

Le agenzie di stampa, ieri pomeriggio, hanno battuto la notizia dei turisti italiani rimasti bloccati in Malesia. Tra loro, anche alcuni comaschi. Gli sfortunati turisti hanno raggiunto telefonicamente amici e parenti in Italia confermando di stare bene e di aver continuato il pernottamento in albergo. Nessuna conferma, invece, sul volo che la Turkish Airlines dovrebbe mettere a loro disposizione per tornare in Europa. Secondo la testimonianza di una coppia di Cuneo, raccolta da un portale di informazioni della provincia piemontese, tra i turisti italiani rimasti in Malesia «ci sono anche famiglie con bambini piccoli e persone anziane. Molti di loro sarebbero dovuti rientrare al lavoro lunedì 9». Nell’ultima comunicazione data ai turisti bloccati in Malesia si parla di un rientro in Europa «entro il 15, al massimo entro il 18». Una prospettiva per nulla semplice, perché vorrebbe dire almeno ancora una settimana in balia degli eventi in Malesia. I turisti hanno comunque chiesto anche l’intervento della Farnesina.