Akosua Puni Essien

«Akosua Puni Essien si tiene aggiornata su ogni particolare, si informa e non le sfugge nulla. Però raramente potrà essere a Como e questa è una cosa di cui tenere conto. Ma il team che a lei fa capo non sarà mai assente». Pochi giorni fa l’acquisto definitivo del Como, ora diventato Football Club. Adesso è la fase in cui la nuova proprietà deve prendere le misure e cominciare ad agire. Ma è pure il momento in cui l’ambiente cercherà di capire in che modo sarà gestito il club, che ha comunque un proprietario lontano – che si muove tra Inghilterra e Ghana – e una squadra che terrà monitorata direttamente in riva al Lario.

Nikola Rikov e Diego Foresti a Cremona

Una indicazione utile è giunta dalla gara di Cremona dell’altra sera. Non tanto dal match – perso per 3-1 dai lariani – quanto dai presenti in tribuna. Non c’era Akosua Puni Essien, che probabilmente arriverà sabato per la gara interna con il Tuttocuoio. Erano invece schierati Nikola Rikov – designato uomo di collegamento tra la “business woman” e la società – il giornalista Gianluca Savoini – che aveva diretto la conferenza stampa di presentazione –  l’avvocato torinese Alessandro Vaccaneo e Ariella Casimiri, amministratore della società.

Gianluca Savoini allo stadio Zini

A loro abbiamo chiesto, in attesa di rivederla direttamente sul Lario, quali sono state le prime impressioni di Akosua Puni Essien, che aveva seguito personalmente al Sinigaglia la tribolata gara con il Piacenza, vinta dalla formazione ospite. «Rispetto alla sconfitta, all’arbitraggio e alle polemiche – spiega Savoini – Akosua Puni Essien non ha battuto ciglio. Si è limitata a commentare “That’s football… È il calcio”. Ha accettato serenamente ogni cosa che è accaduta». «Per il resto – aggiunge – Non posso che ribadire che sarà una proprietaria vicina, anche se non potrà essere costantemente a Como. Allo stesso tempo ci ha spiegato che predilige un profilo basso, senza troppi proclami o tante interviste. Preferisce parlare… con i fatti». Ma c’è un altro aspetto, rispetto alla trasferta in terra lariana di qualche settimana fa, su cui Savoini intende soffermarsi: «Della sua prima uscita a Como Akosua Puni Essien ricorda volentieri l’entusiasmo che ha trovato, l’accoglienza dei tifosi, lo stadio con più di 4mila tifosi, lo scenario del lago, i bambini che l’hanno pacificamente assalita per una foto con lei».

Nikola Rikov dopo la gara dello stadio Zini con il d.g. Foresti, il d.s. Andrissi e mister Fabio Gallo

«Sabato prossimo speriamo che la squadra le regali la prima vittoria – spiega dal canto suo Nikola Rikov, il manager svizzero che vive tra Malta e Olanda e che in questa fase, come detto, rappresenta la proprietà sul Lario. Lo stesso Rikov racconta un fatto curioso: «La signora (la chiama esattamente così, n.d.r.) alla sera va a letto molto presto. Di solito ci sentiamo e confrontiamo al mattino, verso le 4.30-5, questi sono i nostri orari». E quindi il resoconto della gara con la Cremonese ieri mattina è avvenuto all’alba. Al di là di questo il dirigente spiega: «Vogliamo dare un segnale chiaro ai tifosi: la società c’è e qui ci sarà sempre qualcuno che la rappresenterà. Ora sarò io a rimanere a Como a prendere la misure e a conoscere al meglio la situazione».

Per quanto riguarda lo staff tecnico e la gestione Rikov spiega chiaramente: «Non cambierà nulla. Anche se è arrivata una sconfitta, ritengo che a Cremona il Como abbia mostrato un buon gioco. Ora speriamo che la squadra faccia bene in questa ultima parte di campionato. Finora ha fatto cose eroiche: ora auspichiamo tutti che possa raggiungere il meritato traguardo dei playoff».

Massimo Moscardi