Il 19 aprile sapremo se “Domani, chiameranno domani” dello scrittore comasco Andrea Salonia (Mondadori Electa), proposto da Rosellina Archinto, passerà il turno. Per ora è tra i 41 libri di narrativa candidati al 72° Premio Strega, da cui usciranno i dodici libri concorrenti alla cinquina definitiva in lizza il 5 luglio a Roma nella Villa di Papa Giulio. «Ho la passione per la lettura da sempre – dice Salonia, che è medico e docente universitario – ed era inevitabile che finissi con lo scrivere. Sono già a pagina 57 di un nuovo romanzo».

Il suo libro d’esordio, in cui si legge in controluce la vicenda dell’Ilva di Taranto, racconta di un manager dell’acciaio agli arresti domiciliari, e la sua lenta agonia in attesa che il Tribunale l’ascolti. «Devo tutto al corso di scrittura narrativa di Laura Lepri – dice Salonia – Essere tra i 41 libri migliori d’Italia è un’avventura che mi stordisce. Io scrivo un po’ ovunque, sul cellulare e in treno. Ho tempi contingentati data la mia professione. Scrivere mi aiuta a essere un medico migliore, permette più empatia con i pazienti. Ed essere medico, studiare segni e sintomi è una pratica che aiuta  molto nella scrittura»

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