Mister Luciano Spalletti con Steven Zhang

Sarà che gli ultimi risultati sono stati poco confortanti, ad usare un eufemismo; sarà che il centro di allenamento, che peraltro è sempre stato difficilmente accessibile, è ancora più blindato; sarà che con i mezzi attuali era possibile seguire la conferenza stampa in diretta in tv o su Internet. Il fatto è che, stamattina ad Appiano Gentile, erano più i giornalisti, rispetto ai tifosi, in occasione della  presentazione di Luciano Spalletti, nuovo mister dell’Inter.

Giornalisti e mezzi delle tv ad Appiano. Nessun tifoso

In questi casi c’è sempre la curiosità – oltre che di vedere il primo approccio del nuovo mister – di capire il sentore tra i tifosi. Missione impossibile, visto che ce ne erano pochissimi. E questa è già di per sé una risposta. Meglio scordarsi le immagini di qualche anno fa – epoca Mourinho per intendersi – quando anche solo  avvicinarsi alla Pinetina (anzi, al Suning Training Center) non era troppo facile,  a causa della folla che copiosa attendeva i suoi eroi in nerazzurro. E anche i venditori di sciarpe e bandiere, che sempre facevano buoni affari nel tempo che fu, ieri non si sono visti.

Un mister, Luciano Spalletti, che, è stato spiegato dall’entourage del club milanese, non ha ancora scelto se vivere a Milano o nei pressi della Pinetina, come fecero due personaggi del calibro di Helenio Herrera e Josè Mourinho, che per residenza avevano scelto proprio Como. Herrera abitava in via Recchi (CLICCARE QUI PER UN ARTICOLO AMARCORD), Mourinho risiedeva a Villa Ratti e amava la discrezione della gente lariana (QUI L’ARTICOLO IN CUI NE AVEVA PARLATO).

Lo stesso Spalletti una ventina di anni fa è stato fiero avversario del Como, alla guida dell’Empoli. Il 22 giugno del 1996 era lui sulla panchina della formazione toscana che conquistò la serie B battendo i lariani allenati da Alessandro Scanziani per 1-0. Era la finale dei playoff  di serie C e si giocava a Modena. Di tempo ne è passato. All’epoca per intervistare Spalletti bastava chiamare lo stadio di Empoli all’orario di fine allenamento e lui arrivava al telefono fisso  a rispondere alle domande dei cronisti.

Oggi le conferenze stampa sono in diretta con la Cina – come la presentazione di ieri – ed è praticamente impossibile avvicinare gli interlocutori anche se ieri il nuovo mister nerazzurro ha comunque voluto stringere la mano a tutti i giornalisti presenti ad Appiano prima di defilarsi.

Uno Spalletti chiamato al compito di far risorgere la squadra nerazzurra dopo anni di delusioni. “L’Inter deve ritrovare il ruolo che le compete – ha detto – e deve essere riportata dentro la sua storia”.