Sull’area Ticosa rischia di aprirsi un nuovo contenzioso giudiziario. L’ufficio legale di Palazzo Cernezzi ha infatti messo in mora Environment, la società che ha svolto le indagini preliminari sul sottosuolo dell’area di via Grandi e predisposto il piano di bonifica del compendio dell’ex tintostamperia. L’intervento di bonifica, effettuato poi da un’altra ditta, è iniziato una decina di anni fa, non è ancora concluso e finora è costato alle casse comunali circa 6 milioni di euro. L’amministrazione cittadina avrebbe preso questa decisione perché ritiene non idoneo il piano operativo di bonifica messo a punto da Environment.

Un passo, quello della messa in mora della società da parte di Palazzo Cernezzi, che prelude a un possibile confronto nelle aule del Tribunale. Spetterà ora alla società Environment rispondere alle contestazioni mosse dal Comune. Secondo le previsioni iniziali, le operazioni di bonifica sarebbero dovute durare sei mesi e costare poco meno di 2 milioni di euro. La presenza, imprevista, di fibre di amianto ha allungato i tempi e dilatato i costi. L’intevento non è ancora concluso: manca una porzione di terreno, la cosiddetta “cella 3”, a ridosso della Santarella.

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  1. Un’ altra bella eredita’ per Landriscina

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