Frana di Argegno, i lavori – non ancora partiti – saranno ultimati a febbraio 2018. Queste le ultime notizie sulle operazioni di ripristino della frana che lo scorso 10 settembre si è abbattuta sulla Regina all’ingresso dell’abitato del paese. «Dopo l’ultima riunione con i soggetti coinvolti è ora possibile avere una tempistica – ha spiegato il sindaco di Argegno Roberto De Angeli – L’Anas ha comunicato che tra progettazione e bando si arriverà a fine dicembre. Poi ci vorranno presumibilmente due mesi di lavoro per sistemare l’area». Intanto il traffico è regolato da semafori temporizzati in grado di calcolare i flussi dei mezzi e regolarsi di conseguenza. «La situazione è abbastanza tranquilla. Possono però capitare episodi particolari come lo scorso fine settimana quando il semaforo in funzione a Laglio (che regola il traffico a senso unico alternato per consentire l’esecuzione di alcuni lavori) ha creato lunghe code arrivate fino da noi. Ciò perchè in quel caso l’impianto non è temporizzato come il nostro».
I veri problemi, anche se non dovrebbero inficiare la partenza dei lavori, riguardano la competenza. Questo perché tra i privati proprietari del muro franato e Anas «è in ballo un contenzioso per capire a chi spetta intervenire. In ogni caso il pericolo che il terreno possa subire altri cedimenti e l’urgenza di sgombrare le macerie per rendere agibile anche la corsia a monte hanno convinto il prefetto di Como ad adottare l’ordinanza con cui si dà via libera al cantiere. Dopo, se non ci sarà accordo, sarà un giudice a decidere chi salderà il conto», spiega il sindaco che ha chiesto agli uffici una relazione per capire i margini di intervento.
«L’idea, se possibile, sarebbe quella di arretrare di almeno 50 centimetri il muro così da guadagnare spazio e allargare la strettoia», chiude il sindaco.