Da sinistra Nadine Agyemang Heard, il presidente regionale della Federcanottaggio Fabrizio Quaglino e Arianna Passini

Impresa storica per il remo Junior lombardo e per l’“otto” della Federazione regionale (con due atlete della Canottieri Moltrasio) che oggi  sulle acque del Tamigi a Londra ha vinto la classifica Overseas (equipaggi stranieri) della 78ª edizione della Women’s Eight Head of the River Race.
Un risultato ancora più prezioso per l’età media del gruppo, 17 anni. La seconda gioia arriva dalla categoria d’appartenenza, che vede le lombarde terze alle spalle di Henley Rowing Club e Headington School Oxford.
La regata internazionale, nata nel 1927, ha visto gareggiare 319 equipaggi e più di 2.800 atlete. Partenza da Mortlake e arrivo a Putney Bridge, un percorso nella storia del remo, che ricalca la classica Oxford e Cambridge, lungo 6, 8 chilometri.
A siglare il successo Arianna Passini e Nadine Agyemang Heard (Moltrasio), Benedetta Bulgheroni (Varese), Ilaria Compagnoni (Moto Guzzi), Vittoria Tonoli e Rosa Lucania (Garda Salò), Laura Pagnoncelli (Tritium), Greta Schwartz (Gavirate) e la timoniera londinese Charlotte Trundley.
Partenza lanciata, passo spinto ed agile, poi negli ultimi 1.000 metri una progressione da manuale ha fatto il resto. Sul traguardo il tempo delle atlete Fic Lombardia, in gara con il nome CUS Milano, è di 20’28’’.
Nella classifica assoluta le lombarde sono ventinovesime. Vittoria assoluta, come da pronostici, per il Leander Club con il tempo di 18’34’’. Seconda piazza per Cambridge (18’50’’), terzo l’Imperial (19’01’’).
Entusiasta il capovoga dell’ammiraglia Arianna Passini, portacolori di Moltrasio: «La gara è andata bene, abbiamo dato il nostro massimo cercando di reagire con grinta per tutto il percorso», spiega.
«Il momento più duro è stato sicuramente la parte centrale, senza tifo e con la fatica che si è fatta sentire – aggiunge – Dopo l’ultimo ponte abbiamo iniziato ad aumentare, dando il massimo».
Soddisfatto il capo settore femminile Fic Lombardia Renato Gaeta: «Sono contento del clima che si è creato tra le ragazze, quasi tutte alla loro prima esperienza internazionale. Tecnicamente hanno reagito bene alle difficoltà cercando sempre una soluzione positiva».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.