Attilio Prevost, una fotocamera in trincea

A Ponte Lambro un ricordo del pioniere dell’immagine di guerra
Amarcord dai molteplici significati oggi a Ponte Lambro. Fra storie di trincea, gloriose imprese industriali che hanno fatto la gloria d’Italia, e anche l’orgoglio di avere scritto una pagina di storia locale. Il locale circolo fotografico “Mario De Biasi” ricorda oggi la grande tragedia della Prima Guerra Mondiale, scoppiata giusto un secolo fa, con una proiezione di immagini di un grande fotografo, Attilio Prevost, uno dei primo fotoreporter di guerra, colui che tra l’altro immortalò Gabriele D’Annunzio mentre stava decollando, all’alba del 9 agosto 1918, per il famoso volo su Vienna.
L’appuntamento per la proiezione, dal titolo “Attilio Prevost, un fotografo in prima linea” è alle 17 nella sala consiliare del Municipio. L’idea si deve al giornalista Emilio Magni, che fu grande amico del grande fotografo Mario De Biasi. Parlerà Marina Mojana che è la pronipote di Attilio Prevost, colei che assieme a sua madre ha recuperato gran parte del materiale fotografico di Prevost.
Sfileranno momenti delle battaglie, degli assalti, della vita in trincea m anche alcuni personaggi importanti come Cesare Baracca, i generali comandanti, Cesare Battisti, Arturo Toscanini. Le immagini più toccanti sono quelle inedite, fino a poco tempo fa secretate da Roma perché all’epoca erano ritenute impubblicabili, dato che l’orrore della guerra non si poteva comunicare alla pubblica opinione.
Assai cruente, documenti eccezionali e tragici che fanno davvero pensare all’«inutile strage» della guerra.
Ma c’è molto altro. Va ricordato infatti che dopo la guerra Prevost – che fu a furor di popolo il primo sindaco del Dopoguerra repubblicano a Magreglio (1951-1954), località lariana che frequentava fin dal ’36 – divenne imprenditore di successo. Le Officine Prevost Milano (1920-1991) divennero nel corso degli anni la prima industria del cinema italiano. Famose per la produzione di proiettori cinematografici e soprattutto per le moviole, furono azienda leader in Italia e tra le prime nel mondo. Non è un caso che sia di marca Prevost il proiettore immortalato dal regista Giuseppe Tornatore nel film Nuovo cinema Paradiso, vincitore del Premio Oscar nel 1989.
Uno strumento richiestissimo nel mondo del cinema, la moviola, che dal 1967 in poi venne impiegata ogni domenica per rivedere le azioni calcistiche, dando così vita a una vera rivoluzione nel costume.

Nella foto:
Un ritratto di Attilio Prevost con la sua macchina fotografica. Fin dal 1936, era di casa a Magreglio

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