Ancora due giorni di campagna elettorale, poi sabato “il giorno del silenzio” e domenica il verdetto. I seggi a Como, Cantù ed Erba rimangono aperti dalle 7 alle 23, poi inizierà lo spoglio. Operazioni che, a differenza del primo turno, quando nelle tre città si dovevano fare i conti con liste collegate, preferenze e possibilità di voto di genere e di voto disgiunto, la scheda del ballottaggio non ammette dubbi. Serve una croce sul candidato sindaco e basta.

Como

Il tema dell’affluenza giocherà anche nella seconda tornata la sua parte. A Como si teme in un afflusso alle urne ai minimi storici, soprattutto dopo una sorta di invito all’astensione nelle dichiarazioni del terzo classificato al primo turno, Alessandro Rapinese, e ribadite anche ieri dalla pagina Facebook della lista. «Domenica, comunque vada, i partiti che hanno sostenuto Bruni e Lucini avranno nuovamente loro uomini al governo della mia Como – ha scritto Rapinese – Avrei voluto non succedesse. Ho fatto di tutto affinché non accadesse. È successo. Peccato. Io domenica non sosterrò nessuna delle due coalizioni di partiti che hanno già devastato Como. Io domenica sarò al mare. Da lunedì però sarò nuovamente al mio posto. Da lunedì ricomincerò a difendere la mia città dalle aggressioni dei partiti».

Per Maurizio Traglio e Mario Landriscina quella di oggi è un’altra giornata di confronti pubblici, mai così numerosi come in questa tornata elettorale. L’appuntamento è all’auditorium della Camera di Commercio di Como alle 15. Sono le maggiori associazioni di categoria a volere ascoltare ancora i candidati, ovvero Ance, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcooperative Insubria, Cdo, Confcommercio e Unindustria. La platea è riservata agli imprenditori associati e alla stampa. Difficile comprendere cosa, a questo punto, possa spostare ancora gli equilibri la campagna elettorale. Di certo la competizione è aperta su tutte e tre le città.

Cantù

A Cantù il leghista Edgardo Arosio (candidato di tutto il centrodestra) parte con un vantaggio di oltre venti punti percentuali sullo sfidante Francesco Pavesi di Lavori in Corso, che ha amministrato nella Città del mobile con Bizzozero. Tra centrosinistra e Cinquestelle c’è però un 21% di elettori che potrebbero cambiare le cose.

Più vicini i concorrenti di Como e di Erba. In Brianza la sfida è tutta di marca centrodestra, con Veronica Airoldi davanti di circa 6 punti sull’attuale vicesindaco Claudio Ghislanzoni. Quasi dell’8%, invece, la distanza tra Maurizio Traglio e Mario Landriscina.

 

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