Banche, 200 milioni a Pedemontana. Maroni: «Ottimista sul fallimento»
Cronaca, Economia, Territorio

Banche, 200 milioni a Pedemontana. Maroni: «Ottimista sul fallimento»

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia

Si allontana lo spettro del fallimento di Pedemontana. Un gruppo di banche, che vede come capofila Banca Intesa, è pronto a erogare 200 milioni di euro come mutuo che subentrerà al prestito ponte in scadenza a gennaio, ridando così ossigeno ai conti della società.
È quanto emerso ieri in Tribunale a Milano in occasione dell’udienza sulla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura meneghina.
Il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, si è detto «ottimista» sul futuro di Pedemontana. Società che – va ricordato – ha realizzato il primo tratto della tangenziale di Como (da Grandate ad Albate) e ha completato soltanto una parte dell’autostrada Pedemontana vera e propria, che dovrebbe collegare Varese con Bergamo e che, invece, si è fermata a Lentate sul Seveso, al confine con Cermenate, in attesa che vengano trovate le risorse per consentire il proseguimento fino alla città orobica. Secondo le valutazioni della Procura milanese, per concludere i lavori sarebbero necessari 5 miliardi di euro.
Il giudice del Tribunale di Milano chiamato a deliberare sul fallimento della società Pedemontana ha rinviato la propria decisione alla prossima settimana, per valutare la disponibilità delle banche emersa nella giornata di ieri.
«Penso che nei prossimi giorni avremo una buona notizia su questo fronte – ha dichiarato Maroni – grazie anche all’intervento di Regione Lombardia, concordato con le banche creditrici, che consentirà di rinnovare il prestito ponte a Pedemontana».
Maroni ha precisato ieri che «tutte le banche, alle quali avevamo chiesto di anticipare la disponibilità a rinnovare il prestito ponte, lo hanno già deliberato, tranne una». Secondo il presidente della Regione, «non appena l’ultima banca, nei prossimi giorni, farà questo passo, la vicenda in modo positivo: verrà cioè respinta la richiesta di fallimento».
Il passo successivo, sempre secondo Maroni, sarà quello di far firmare al ministero dell’Economia e delle Finanze «il secondo atto aggiuntivo per Pedemontana, approvato dal Cipe e già firmato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consentirebbe alla società di proseguire nell’iniziativa per la conclusione delle opere».

5 dicembre 2017

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