La sede di Como della banca

Con un intervento clamoroso quanto inatteso, la Banca d’Italia ha deciso di «avviare il procedimento per la chiusura della succursale italiana della Bsi Europe », le cui sedi – a Como e a Milano – gestiscono oggi attività onshore per circa un miliardo di euro. La Banca d’Italia ha vietato «alla stessa Bsi Europe di intraprendere nuove operazioni». Il provvedimento è stato preso il 26 aprile scorso ma la comunicazione ufficiale è apparsa soltanto venerdì, due giorni fa, sul sito Internet di via Nazionale.

La decisione di Bankitalia, si legge nella nota, è stata presa «ai sensi dell’articolo 79, comma 4 del Testo Unico delle leggi Bancarie (Tub)», il quale recita: «In caso di violazione o di rilevante rischio di violazione da parte di banche comunitarie delle disposizioni relative alle succursali o alla prestazione di servizi nel territorio della Repubblica il cui controllo spetta alla Banca d’Italia, questa adotta le misure necessarie a prevenire o reprimere tali irregolarità, compresa l’imposizione del divieto di intraprendere nuove operazioni, la sospensione dei pagamenti e la chiusura della succursale, dandone comunicazione all’autorità competente dello Stato d’origine».

La Banca d’Italia, si legge ancora nella nota stampa, «ha adottato tale provvedimento a seguito di verifiche ispettive condotte dal 3 al 14 ottobre 2016» e «dalle quali sono emerse gravi violazioni alla normativa in materia di antiriciclaggio, con rischio di reiterazione delle irregolarità». Come conseguenza della decisione presa dai vertici di Bankitalia, Bsi Europe potrà quindi «esclusivamente effettuare operazioni al fine di consentire alla clientela il ritiro delle proprie disponibilità o il trasferimento delle stesse presso altri intermediari».

La reazione dell’istituto di credito elvetico è stata affidata anch’essa a un breve comunicato, pubblicato – sempre venerdì – sul sito Internet di Efg, la Banca zurighese che nel febbraio 2016 aveva acquistato la Bsi dai brasiliani di Btg Pactual. «Efg International annuncia che la Bsi ha ricevuto una notifica da parte della Banca d’Italia» con cui si «chiede l’esecuzione di determinate misure che potrebbero comportare la chiusura degli uffici Bsi a Milano e Como». Le misure, spiegano i dirigenti della Banca elvetica, «riguardano le presunte debolezze amministrative che precedono il completamento dell’acquisizione di Bsi da parte di Efg». Secondo i nuovi proprietari della Bsi Europe, i quali sono in costante «contatto con la Banca d’Italia, le politiche, le procedure e altre misure adottate al termine dell’acquisizione di Bsi da parte di Efg nel novembre 2016 non sono state prese in considerazione».