«La prossima settimana speriamo di avere buone notizie sul fronte del bilancio del club». La giornata è quella della partita di cartello con la Reyer Venezia (ore 20.45 al PalaDesio), ma ancora tengono banco le vicende societarie della Pallacanestro Cantù.
Le parole iniziali sono del general manager Tony Cappellari, che meglio specifica il concetto. «Non posso entrare nei particolari – aggiunge – Posso dire che la proprietà ha inteso la situazione non facile e ha garantito che nei prossimi giorni interverrà». Traduzione del concetto: dalla famiglia Gerasimenko sono annunciati bonifici sul conto del club brianzolo. «Questo è quanto ci è stato detto – riferisce ancora Cappellari – Soldi che saranno utilizzati per pagare gli stipendi ai giocatori e una serie di fornitori».
Ad accelerare l’arrivo di nuovi finanziamenti potrebbe anche essere stata l’annunciata ispezione delle Federbasket, che per il giorno 15 ha annunciato l’arrivo della Commissione tecnica di controllo che analizza i conti dei club. E nel mirino ci sarà il bilancio della società brianzola. C’è anche il rischio – è stato ipotizzato – che a fine novembre Cantù possa ritirarsi dal campionato di serie A.
«Io spero proprio di no – conclude Cappellari – che la situazione non sia facile lo sappiamo tutti, ma con una maggiore consapevolezza della proprietà, con l’intervento dei soci di minoranza e magari anche con l’arrivo di un eventuale sponsor la speranza è di andare avanti per questo campionato e poi garantire comunque un futuro al club».
La settimana è stata caratterizzata anche dalla richiesta del Comune di Desio, che, per la mancanza di alcuni documenti aveva minacciato di non mettere più a disposizione il palazzetto. Su questo fronte la società fa sapere che è giunta risposta positiva, dopo che le carte sono state mandate, e che c’è l’autorizzazione sia per la gara odierna, sia per quella di inizio dicembre con Brescia (lunedì 4 alle 20.45).
Ma oggi, come detto, è anche e soprattutto il giorno del match contro Venezia. In Brianza arriva la formazione campione d’Italia.
«Mi risulta davvero difficile individuare un punto debole della formazione veneta – spiega Marco Sodini, allenatore della Red October – I nostri avversari tirano benissimo sia da due che da tre, oltre ad essere la prima squadra del campionato per punti segnati. Noi per punti realizzati siamo la terza ma non per questo possiamo dire di essere sullo stesso livello della Reyer. Una cosa, però, possiamo farla: provare a competere».
«Dobbiamo accettare gli scontri individuali per capire se siamo più o meno bravi di loro – conclude l’allenatore – Stiamo facendo un buon lavoro, pur con qualche piccolo acciacco. La qualità sta crescendo, così come sta migliorando la conoscenza reciproca tra i giocatori».
Massimo Moscardi