Le reazioni alla nuova beffa per i cittadini comaschi non si sono fatte attendere. Veder svanire il miraggio della gratuità della tangenziale comasca ha fatto subito intervenire le parti politiche, ognuna a suo modo. Il primo a parlare è il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo. «Il termine del primo giugno per rendere gratuita la tangenziale, tanto sventolato da Maroni in campagna elettorale, dopo aver già rinviato la data da gennaio 2018, salta: lo ha detto l’assessore all’Ambiente Cattaneo. Cosa succederà adesso?», dice Orsenigo. «Inoltre Cattaneo ha detto, rispetto alla gestione degli ultimi anni che, considerato come nel piano economico finanziario si sosteneva che i miglioramenti economici nel corso di realizzazione dell’opera si sarebbero dovuti destinare alla riduzione o abbattimento del pedaggio, e i miglioramenti ci sono stati, ad esempio con la defiscalizzazione concessa dallo Stato nel 2015, sarebbe stato opportuno operare con il Cipe per destinare lì le risorse. Quindi, di chi è stata la volontà di non procedere verso la gratuità del pedaggio?», chiude sempre Angelo Orsenigo.

Immediato anche l’intervento del leghista e sottosegretario regionale Fabrizio Turba. «Invito ad avere più pazienza. La giunta si è appena insediata e sicuramente sarà decisivo, anche per il tema tangenziale, attendere la presentazione del piano regionale di sviluppo – spiega Turba – Il documento arriverà presumibilmente per fine maggio e da lì si potrà partire per discutere nel dettaglio. In ogni caso questo tema, come quello delle paratie e altri di rilievo per il territorio, sono nell’agenda del neo presidente».

«L’impegno preso da Roberto Maroni è stato passato al nuovo presidente che lo ha fatto proprio. Ora, sui tempi non mi sbilancio anche perchè la nuova giunta si è appena insediata e ci vorranno alcuni passaggi tecnici per ricominciare a occuparsi dei vari problemi. Non ho però al momento notizia di un passo indietro nel progetto di gratuità del primo lotto», dice Alessandro Fermi (FI), presidente del consiglio regionale.

L’ultima voce è del consigliere regionale del M5S, Raffaele Erba. «Meglio investire eventuali soldi sulla mobilità alternativa – sostiene Erba – Le grandi opere molto spesso lievitano di costo e i conti alla fine non tornano. Ecco così che, dovendo far quadrare i bilanci, si interviene sui pedaggi e sulle tasche degli utenti».

Tangenziale gratuita, nuova beffa: arriva la frenata della Regione

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