Biblioteca di Erba, chiesta l’intitolazione a Pontiggia

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Scrittori comaschi
Emilio Magni dà vita al comitato. Tra i firmatari, Ferruccio de Bortoli e il cardinale Ravasi

(ka.t.c.) L’indimenticato scrittore Giuseppe Pontiggia, le cui famiglie, materna e paterna, erano di origini erbesi, ha sempre conservato uno stretto legame con la cittadina d’origine, tanto da tratteggiare in alcune sue opere Erba e i suoi personaggi. A Pontiggia, vincitore di un “Campiello” e di uno “Strega”, la Libreria di via Tadino a Milano ha dedicato – nell’ambito della

“Notte bianca” dello scorso 21 giugno – una lunga maratona di letture e ricordi, mentre la sua sterminata biblioteca – ha raccontato di recente la vedova Lucia – è stata acquistata da Antonio Padoa Schioppa, fratello di Tommaso, l’economista, che ha fondato il Beic (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), di cui ora è presidente. L’ente non ha ancora una sede fisica e ora tutti i libri di Pontiggia si trovano nel Castello di Vigevano.
Intanto, un gruppo di intellettuali, scrittori, artisti, giornalisti e semplici cittadini ha chiesto ufficialmente alla giunta comunale di intitolare la nuova Biblioteca comunale di Erba a Giuseppe Pontiggia. Tra i firmatari, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e il cardinale Gianfranco Ravasi, uno dei primi ad aderire all’iniziativa promossa dalla vedova dello scrittore e dal figlio Andrea, assieme a Ezio Frigerio, il grande scenografo italiano cugino di Giuseppe Pontiggia, e al giornalista Emilio Magni, che ha dato vita al comitato.
La sottoscrizione è ancora aperta. Info: www.comitatogiuseppepontiggia.it.

Nella foto:
Lo scrittore erbese Giuseppe Pontiggia, scomparso a Milano il 27 giugno 2003 e sepolto nel cimitero di Arcellasco a Erba

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