Questa volta nelle mani della guardia di finanza di Ponte Chiasso in servizio al valico autostradale, è finito un imprenditore saudita che si accingeva a entrare in Italia con quelli che probabilmente per lui erano “spiccioli”, ma che tuttavia superavano il limite massimo previsto per il passaggio del denaro contante senza essere dichiarato (ovvero 9.999 euro, non uno di più). Nella sua Mercedes, invece, oltre alla famiglia si trovavano anche 90mila euro, con una eccedenza di 80mila rispetto al consentito. Inevitabile è scattato dunque il sequestro di contante previsto in questi casi, ovvero il 50% della somma eccedente. Nelle mani della guardia di finanza sono così rimasti circa 40mila euro. L’intervento delle fiamme gialle è andato in scena nelle scorse ore al valico di Brogeda. L’imprenditore saudita, 44 anni e con la famiglia al seguito, stava entrando in Italia proveniente dalla Svizzera.