Le regole? Fuori le carte d’identità, prego. Finanziarie e societarie. E dimostrateci la volontà e l’effettiva capacità di credere al Como e di investirvi seriamente. Poi discuteremo. Pochi giorni fa il “comitato cittadino” – composto dal sindaco di Como Mario Landriscina, dall’avvocato Cesare Di Cintio (indicato dalla Lega Dilettanti), dal commercialista Marco Rezzonico, dal segretario generale del Comune, Tommaso Stufano e dai dirigenti di Palazzo Cernezzi Rossana Tosetti e Giuseppe Ragadali – ha fissato i paletti, ossia determinato le regole di ingaggio per il gruppo che dovrà portare avanti un progetto di calcio a Como nel campionato dilettantistico.
Ieri sono partite le mail di posta certificata con l’elenco degli adempimenti che le otto cordate candidate alla gestione del Como sono tenute a produrre entro e non oltre il 20 luglio. A brevissimo quindi.
Dovranno ad esempio certificare un business plan triennale «attestante la sussistenza dei requisiti organizzativi, patrimoniali e finanziari per partecipare al Campionato 2017/2018». Oltre all «organigramma della società» occorrerà poi produrre l’elenco degli eventuali sponsor già individuati e le relative note di impegno a sponsorizzare, e la «eventuale previsione di reimpiego del personale della società F.C. Como s.r.l.».
Fondamentali, oltre a una «garanzia fideiussoria dell’importo di 50.000 euro», rilasciata a favore del Comune di Como, dal soggetto che viene indicato come legale rappresentante del costituendo soggetto giuridico che richiederà l’affiliazione e l’iscrizione al campionato L.N.D. FIGC da imprese bancarie o assicurative, anche l’intero quadro delle garanzie economiche: si dovrà far avere ogni tipo di documento da cui «emerga in modo esplicito: la regolarità e correttezza dei rapporti bancari, i requisiti di solvibilità, specificando il credito minimo in godimento» e «per ciascun socio, persona giuridica, i bilanci approvati e depositati degli ultimi tre esercizi».
Immacolato deve essere anche il profilo penale e giuridico-sportivo. E il comitato «o apposita struttura organizzativa del Comune di Como», prima di procedere alla valutazione della documentazione verificherà, «esclusivamente ai fini dell’ammissione alla successiva fase di valutazione», l’effettiva connessione del candidato, al territorio della città di Como. «Connessione che dovrà essere dimostrata dal candidato con riguardo in particolare a motivazioni economiche e sociali.