Solo due giorni, peraltro nel pieno delle feste natalizie, per avviare i lavori di riqualificazione del negozio e accedere a un finanziamento del Comune di Como di 4.500 euro. Impresa non riuscita a un imprenditore di Camerlata, Giovanni D’Ignazio, che ora, con il supporto di Confesercenti, protesta e denuncia la gestione a suo giudizio scorretta del bando da parte di Palazzo Cernezzi.
«Abbiamo avuto qualche ritardo nella comunicazione dell’esito del bando e di questo ci scusiamo – rispondono dal Comune – Apriremo una nuova finestra per accedere ai fondi».
Il caso è legato al bando Esselunga, un fondo da 39mila euro messo a disposizione dal Comune per riqualificare i punti vendita del quartiere di Camerlata. «Ho presentato la domanda il 30 ottobre – dice l’imprenditore, che realizza e vende cornici – ma solo venerdì 29 dicembre ho ricevuto la conferma dell’ammissibilità della mia domanda e quindi della disponibilità di un contributo di 4.500 euro a fronte di lavori per quasi 10mila euro. Per non perdere i fondi, però, avrei dovuto avviare l’intervento entro il 31 dicembre, un’impresa chiaramente impossibile».
«Con l’assessore al Commercio Marco Butti ci siamo interfacciati più volte per cercare una legittima soluzione e ci ha offerto la massima disponibilità, ma si è dovuto scontrare con il muro eretto dall’ufficio – attacca il presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli – Crediamo che nel settore Commercio ci sia qualcosa che non funziona, così non si può andare avanti».
Pronta la risposta del Comune. «Il bando era stato pubblicato a luglio, poi era stata aperta una seconda finestra a novembre perché molti dei fondi erano rimasti inutilizzati – fanno sapere da Palazzo Cernezzi – In questo secondo caso sono arrivate 4 domande tra cui questa. Effettivamente abbiamo avuto un ritardo nella comunicazione dell’esito, che è arrivata comunque in tempo utile. Ci spiace per il disagio e apriremo nuovamente il bando».

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