Il centro di allenamento ad Appiano Gentile

A questo punto c’è anche la benedizione del sindaco. Beppe Sala, primo cittadino di Milano, ha infatti esternato il suo parere favorevole rispetto al trasloco dell’Inter da Appiano Gentile a Milano. Un progetto portato avanti dalla proprietà del club nerazzurro che intende, al pari di tanti altri club di respiro mondiale, costruire un centro sportivo nella sua città, non in una zona periferica quale può essere considerata la provincia comasca.
Non è un mistero che l’Inter abbia messo nel mirino la piazza d’Armi del capoluogo. Si tratta della zona compresa tra via Forze Armate, i magazzini militari di Baggio, la Caserma Santa Barbara e l’Ospedale San Carlo Borromeo.
E dal sindaco Sala è arrivato l’assenso. «Condividiamo il progetto perché appoggiamo il piano di rivalutazione di quella zona» sono state le sue parole.

Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Milano oggi ha bisogno certamente di sport e di residenze universitarie, sicuramente non di un nuovo centro commerciale».
Come detto, con questa soluzione l’Inter andrebbe ad allinearsi ai principali club europei, che di fatto hanno il loro campus nella città di riferimento. Vale ad esempio per Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona. Anche la Juventus sta percorrendo la stessa strada.
Ma è allo stesso tempo la decisione della società nerazzurra andrebbe a chiudere una pagina di storia del club milanese e del territorio comasco.
Da sempre, infatti, il centro sportivo di Appiano Gentile è un simbolo per i tifosi interisti e un riferimento per il territorio lariano. La struttura – che ora si chiama Suning Training Center – del resto, fu inaugurata nell’agosto del 1964, proprio nel periodo della Grande Inter di Helenio Herrera con il presidente Angelo Moratti.
Massimo Moscardi