La Regione convoca un vertice sulle paratie. Una riunione plenaria con il Comune e tutti gli enti interessati al cantiere infinito del lungolago cittadino. L’annuncio del summit è giunto nel primo pomeriggio di ieri con una mail dell’agenzia di stampa di Palazzo Lombardia. «Il prossimo 25 gennaio incontrerò i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di Como per fare il punto in tema di paratie», scrive l’assessore regionale all’Urbanistica, Viviana Beccalossi. La quale ricorda come «dopo un primo confronto, utile per illustrare le ragioni della riassunzione da parte di Regione Lombardia della responsabilità nella gestione del cantiere e per raccogliere idee e suggerimenti, sia arrivato il momento di fare il punto sul lavoro svolto fin qui e di concordare le prossime iniziative».
Nel comunicato, con un tono forse poco prudente, Beccalossi sostiene che «in questi 90 giorni è stato fatto moltissimo, a partire dall’avvio delle procedure per la rescissione del contratto vigente con Sacaim, necessaria per poter indire una nuova gara d’appalto per il completamento definitivo delle opere. Le iniziative attuate durante questo inverno, comprese quelle natalizie, e altre in fase di studio, ci hanno dimostrato che molto può essere fatto per rendere il cantiere meno impattante e il più possibile sostenibile, per la città, i cittadini e per chi visita Como».
La delibera con cui la giunta regionale revocava la delega al Comune sulle paratie è datata 11 ottobre 2016. Da quel momento, l’unico atto ufficiale (prodotto non dalla Regione ma dalla controllata Infrastrutture Lombarde) è la risoluzione del contratto con Sacaim del 20 dicembre.
Il «molto» invocato dall’assessore è quindi un unicum. Un documento assolutamente necessario e per nulla conclusivo, dato che alla risoluzione del contratto non corrisponde automaticamente né lo sgombero del cantiere né alcuna attività simile.
Tra Regione e Sacaim si è anzi aperto un contenzioso che – nessuno se lo augura – potrebbe durare molto a lungo. Un contenzioso che potrebbe anche costare alla collettività qualche decina di milioni di euro. L’azienda appaltatrice delle paratie chiede, com’è ovvio, il riconoscimento dei lavori eseguiti e un indennizzo. Su cui nessuno, sino a questo momento, ha dato informazioni certe.
Che l’assessore Beccalossi, convochi il 25 gennaio istituzioni, categorie e società civile lariane «per fare il punto» è un’ottima cosa. Così come è importante e utile che sul sito Internet della Regione sia stato attivato il Diario delle paratie. Ma quando si afferma che «moltissimo» è stato fatto bisogna anche elencare cose concrete. E non soltanto le migliori intenzioni. Leggendo ad esempio il Diario online che, come dice la stessa Beccalossi, «riporta quotidianamente notizie e informazioni sulle attività di Regione Lombardia e di Infrastrutture Lombarde, nonché documentazione tecnica di ulteriore approfondimento», si rimane preda di una certa indeterminatezza. Molte riunioni, vertici, discussioni. Una sola decisione. Quella del 20 dicembre.

Dario Campione