E ora è tempo di guardare al domani. Certo, ci sono da rispettare gli ultimi impegni della stagione, ma per la Pallacanestro Mia Cantù, la vittoria di sabato sera contro la Flexx Pistoia ha di fatto dato inizio alla stagione 2017-2018. Coach Carlo Recalcati lo aveva detto nel giorno della conferenza stampa del suo insediamento: «Ci dobbiamo salvare al più presto per iniziare a pianificare il futuro».

Con la formazione toscana era necessario vincere per avere la matematica certezza della salvezza, anche perché poi un eventuale insuccesso avrebbe disegnato scenari poco confortanti. Lo ha sottolineato in conferenza stampa il vice allenatore Marco Sodini: «Se avessimo perso, ci saremmo trovati ancora più impelagati nella lotta per non retrocedere», ha spiegato, e ha poi aggiunto, ripensando a quella che è stata l’attuale stagione: «Io sono il portavoce di un gruppo di persone che non ha mai mollato. Che ha avuto sicuramente dei limiti sul campo, ma non ha mai fatto mancare l’impegno».

«Potrebbe sembrare riduttivo per Cantù parlare di salvezza – sono state le parole dell’allena – tore della Mia – Però credo che se ognuno di voi ripensasse a quello che è successo in questo campionato, converrebbe con me che è un grande traguardo».

Da sinistra Marco Sodini, Carlo Recalcati, Irina Gerasimenko e l’addetto agli arbitri Carlo Cattaneo

Certo, l’obiettivo di inizio campionato era la conquista dei playoff. Ma per come sono andate le cose è stata fatta di necessità virtù. Un inizio pessimo con un tecnico come Rimas Kurtinaitis, allenatore di caratura europea ma che si è rivelato inadatto a gestire la situazione di una squadra senza stelle di primo livello, a parte JaJuan Johnson, non a caso autore del canestro decisivo con Pistoia, che ha regalato vittoria e salvezza al team canturino. Un periodo, questo, in cui non sono mancati anche problemi con il suo staff, superati quando Dmitry e Irina Gerasimenko hanno deciso di esonerare Kurtinaitis e di promuovere il suo vice Kiril Bolshakov. Quest’ultimo ha fatto rialzare la testa alla squadra, l’ha tolta da un disperante ultimo posto, ma a un certo punto non ha più avuto il polso della situazione. E così – anche con le tante pressioni della piazza che chiedevano una coach esperto, italiano e canturino – si è finalmente giunti al rush finale con l’uomo giusto al posto giusto, Carlo Recalcati, che ha traghettato, non senza difficoltà, la squadra alla permanenza in serie A anche per il prossimo campionato.

Una Pallacanestro Cantù che, ancora con Carlo Recalcati alla guida, sarà rivoluzionata. Difficile che venga confermato JaJuan Johnson, che andrà a giocare in un team di alto livello europeo. Poche le conferme in un gruppo che, lo ha specificato in queste settimane a più riprese, coach Recalcati vorrebbe più giovane e con meno gente che porti con sé gli acciacchi di una lunga carriera. Intanto per Cantù rimangono tre incontri da giocare prima di chiudere il torneo 2016-2017. nel prossimo turno ci sarà la trasferta di Cremona, contro l’ultima in classifica, poi l’ultima casalinga con Trento prima della partita conclusiva al Forum con l’Armani Milano.

Massimo Moscardi