Sconto dipendenti per la rimozione di auto e moto nell’area dell’ospedale Sant’Anna. L’ultima “trovata” del sindaco di San Fermo della Battaglia Pierluigi Mascetti ha mandato su tutte le furie gli operatori del presidio sanitario, alle prese ormai da mesi con la difficoltà a trovare un posto auto nonostante paghino una tariffa mensile per la sosta.
«A causa del caos parcheggi si rischia l’interruzione di pubblico servizio», è la denuncia fatta all’inizio di febbraio dai rappresentanti del personale ospedaliero, al termine di una riunione con i vertici dell’Asst Lariana. L’azienda ospedaliera ha «diffidato il Comune di San Fermo», chiedendo il rispetto della convenzione sul parcheggio del personale.
Il Comune di San Fermo risponde siglando una convenzione con un’azienda privata «per il servizio di rimozione e custodia dei veicoli parcheggiati in sosta vietata nelle aree dell’azienda ospedaliera». Il documento prevede tariffe scontate per i dipendenti: 20 euro anziché 30 per i ciclomotori, 30 invece di 40 per le moto, 50 anziché 60 per le auto, costo «onnicomprensivo operazioni rimozione comprensivo di custodia per un giorno». Ogni giorno aggiuntivo di custodia, per la cronaca, costa 15 euro, 10 per i dipendenti.
Un bonus che non può non suonare come una beffa. «Invece che convocare un tavolo e ragionare sulle soluzioni al caos parcheggi che sta creando enormi disagi si saccheggiano nuovamente le tasche della gente – attacca il coordinatore delle rappresentanze sindacali unitarie del Sant’Anna, Massimo Coppia – In ospedale non si viene certo per piacere. Già le tariffe per il parcheggio sono altissime, in più gli spazi per la sosta non sono sufficienti. Spesso ci si vede costretti a lasciare la vettura fuori dagli stalli e da settimane ormai fioccano le multe e pure le rimozioni forzate».
I rappresentanti dei dipendenti chiedono un intervento della Regione. «La criticità è seria e il Comune non si siede al tavolo per risolverla – dice Coppia – La Regione è uno dei firmatari dell’accordo di programma sull’ospedale, oltre che erogatore di servizi. C’è uno scontro in atto, intervenga per risolvere il problema perché a pagare le conseguenze sono soprattutto gli utenti finali, oltre ai lavoratori».
I dipendenti sono pronti a passare all’azione. «Mi chiedo cosa voglia davvero il sindaco di San Fermo – dice Coppia – Probabilmente che si costruisca un altro parcheggio con i soldi pubblici. Naturalmente poi lo gestirebbe il Comune. È davvero troppo, se non avremo risposte passeremo all’azione per far valere i diritti di tutti e tutelare utenti e lavoratori».
Anna Campaniello