Hanno accolto l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, con un duro documento di protesta, i rappresentanti sindacali di medici, infermieri e tutti gli operatori del settore sanitario. In occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Centro Servizi per pazienti cronici in via Napoleona, sono state messe nero su bianco tutte le criticità vissute da chi lavora nel comparto all’interno dell’Asst Lariana, che comprende gli ospedali Sant’Anna di San Fermo, Sant’Antonio Abate di Cantù, il Felice Villa di Mariano, i vari poliambulatori, i punti prelievi e le sedi sanitarie territoriali.
I dipendenti chiedono che Regione Lombardia intervenga per ripristinare livelli adeguati nei carichi di lavoro. C’è chi è infatti costretto a compiere anche tre turni di notte consecutivi al mese e una serie di addetti ha ormai superato i 65 anni.
«Si devono valorizzare e responsabilizzare le risorse umane di tutte le professioni sanitarie», scrivono i sindacati uniti, che non criticano la riforma sanitaria regionale nella sua filosofia, ma anzi denunciano la mancata attuazione dei principi e delle sue linee guida.
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola sabato 13 gennaio

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