No alle visite troppo brevi, «che non soddisfano il paziente e lo portano a chiedere ulteriori controlli, creando un corto circuito nel sistema che allunga anzichè ridurre le liste d’attesa». Il segretario regionale della Cisl Medici Lombardia, Danilo Mazzacane, ha portato all’attenzione durante il congresso nazionale il problema delle visite troppo brevi, con una durata anche inferiore ai 15 minuti.

Una questione sollevata nelle scorse settimane da questo quotidiano e affrontata ora anche a livello italiano. «Il problema purtroppo è diffuso – sottolinea Mazzacane – L’obiettivo sarebbe quello di abbattere le liste d’attesa riducendo i tempi delle visite. In realtà, il risultato è una visita “spe zettata”, perché il paziente non è soddisfatto, chiede ulteriori controlli ed accede a più prestazioni per avere una diagnosi. I tempi alla fine si allungano perché cresce la richiesta di prestazioni». Il tempo è invece un elemento fondamentale. «Il tempo di comunicazione è tempo di cura – sottolinea il segretario regionale della Cisl medici – Prendersi cura, accompagnare la persona sono elementi importanti». Importante è anche il rapporto tra specialisti. «Dobbiamo migliorare anche il collegamento con i medici di medicina generale perché si arrivi a indicare al meglio l’appropriatezza delle visite, l’eventuale urgenza o meno. Dobbiamo trovare canali preferenziali, ambulatori dedicati alle singole patologie».

«Diventa fondamentale da parte nostra riconquistare il rapporto fiduciario con il paziente – conclude Mazzacane – L’alleanza terapeutica è fondamentale per la riuscita dei percorsi di cura. Dobbiamo tornare a dare un valore alla prestazione sanitaria. Questo riduce anche la medicina difensiva e i contenziosi».