Città murata, il degrado non risparmia la pubblicità
Cronaca, Territorio

Città murata, il degrado non risparmia la pubblicità

Il pannello sfondato a Porta Torre Il pannello sfondato a Porta Torre

Il degrado nel centro di Como non sembra risparmiare aree e installazioni da cui si potrebbe addirittura trarre profitto.
È questo il caso degli spazi per le affissioni di proprietà del Comune di Como e date in concessione alla Ica, la società che da alcuni anni si occupa in città della riscossione dei tributi sulla pubblicità per le pubbliche amministrazioni, enti e aziende.
Lampante il caso dell’installazione di ferro a pochi metri da Porta Torre. Il pannello è stato sfondato, sembra a causa della manovra errata di un furgone, anche se c’è chi parla di un vandalismo.
Danno che risale ormai ad alcuni mesi fa, ma da allora tutto è rimasto fermo.
Anzi, dal Comune in realtà qualcosa è stato fatto: i tecnici hanno posizionato sulla struttura un bel nastro bianco e rosso da cantiere. Peccato che i lavori non solo non siano iniziati, ma non sono previsti neppure nei prossimi giorni. Degrado su degrado, insomma, in una zona di grandissimo passaggio e di enorme pregio del centro storico. Il pannello divelto, inoltre, potrebbe anche rappresentare un pericolo per i pedoni e i ciclisti. Per non parlare dei mancati introiti per Ica, e quindi per le casse del Comune di Como, che non possono vendere agli inserzionisti quei metri quadrati destinati alle affissioni pubblicitarie.
L’argomento della pubblicità sulle strade e nelle piazze del territorio comunale è del resto piuttosto spinoso.
La giunta Lucini aveva deciso di dare una stretta decisa sulla questione, con una serie di contestazioni elevate ai soggetti privati che gestiscono alcuni spazi. Contestazioni che riguardavano in particolare cartelli giudicati da Palazzo Cernezzi troppo vicini a incroci e curve, ovvero pericolosi.
I privati si sono affrettati a sistemare le cose. E il pubblico? Gli stessi problemi riguardano anche diversi cartelli di proprietà del Comune di Como, che sono però rimasti dov’erano. Ma non solo.
Come detto, per le installazioni del Comune vi è anche un grave problema urgente di degrado e di decoro urbano.
Nelle prossime settimane arriverà in Commissione a Palazzo Cernezzi il nuovo “piano impianti”, che riguarderà anche le affissioni.
Il documento, atteso da mesi, dovrà compiere un lungo iter e difficilmente potrà essere varato entro giugno. Questo significa che anche le concessioni ai privati, già assegnate in virtù di continue proroghe, dovranno essere prorogate per altri sei mesi in attesa del bando. Nel frattempo si potrà almeno porre rimedio al degrado dei cartelloni danneggiati? È questa la speranza, considerata anche l’entità dei lavori. Sotto Porta Torre basterebbe l’intervento di un buon fabbro per risolvere la situazione.
P.An.

12 gennaio 2018

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Massimo

Massimo Moscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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