Musica senza tempo in Duomo. Domenica 29 ottobre alle 14.30 la cattedrale lariana vivrà un’intensa elevazione spirituale con musiche di Claudio Monteverdi, Pietro Lappi, Andrea e Giovanni Gabrieli, Costanzo Porta Alessandro Grandi e Tommaso Graziani, che saranno interpretate da solisti, strumentisti e coristi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como.
Si tratta di un evento importante anche perché quest’anno ricorre il 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi, che con la sua “favola per musica” Orfeo fondò di fatto il melodramma, poiché impiegò tutte le risorse fino ad allora concepite nell’arte musicale (con un uso particolarmente audace della polifonia).
Il Conservatorio di Como ha così deciso di ricordare e festeggiare il compositore attraverso un’operazione musicologica ed esecutiva. Il «Divino Claudio» ci ha lasciato un’opera fondamentale, il Vespro della Beata Vergine del 1610, un percorso musicale che si sviluppa rispettando l’indice di una funzione religiosa.
Seguendo questa raccolta si può facilmente attingere al ricchissimo repertorio di salmi in musica dell’epoca che ci permettono di eseguire una ricostruzione della liturgia. Se il percorso musicale è ormai diventata una prassi consueta, non lo è la riproposta della liturgia dei Vespri in un contesto celebrativo.
Domenica 29 ottobre nella Cattedrale di Como ci sarà la celebrazione dei Vespri con elementi rinascimentali, con repertori rinascimentali e con stretta osservanza di un rito che non è più praticato in questa forma. L’occasione coinciderà con la solenne processione per l’esposizione dell’Urna Volpi, il maggior reliquiario del Duomo.