«L’acqua è un bene pubblico e tale deve restare. Sfido chiunque a dimostrare che io abbia mai sostenuto una tesi diversa». Così ha dichiarato ieri il sindaco di Como, Mario Landriscina.
Non è l’ultima parola, perché l’iter per arrivare ad avere un’unica società di gestione dell’acqua sul territorio lariano è ancora lungo, ma ora è ufficiale il via libera alla fusione delle dodici società attualmente esistenti, che confluiranno in Como Acqua.
L’intento di arrivare a un’unica società di gestione, interamente pubblica, è stato annunciato ieri in una conferenza stampa congiunta convocata dai sindaci di Como, Cantù e Erba. I tre maggiori Comuni del territorio sono stati protagonisti nelle scorse settimane di una contesa sulla governance di Como Acqua che ha rischiato di far saltare il progetto.
Mercoledì i primi cittadini Mario Landriscina ed Edgardo Arosio hanno invece raggiunto un’intesa.
Ora, resta aperta la questione della verifica delle perizie di stima delle società chiamate a fondersi.
Accertamenti sono stati chiesti da numerosi Comuni, a partire da Cantù ed Erba. La Regione ha deciso di intervenire per effettuare, a campione, il controllo di una o due perizie. La verifica dovrebbe avvenire prima della prossima assemblea fissata per il 15 novembre.
«Ho raccolto la sollecitazione di alcuni Comuni di verificare i valori presi come riferimento per le perizie – ha affermato Alessandro Fermi, sottosegretario di Regione Lombardia – Ho chiesto all’assessore regionale Terzi se poteva intervenire per verificare almeno un paio di perizie, a campione. La trasparenza è fondamentale. Auspico che le verifiche diano esito positivo, altrimenti bisognerà sedersi attorno a un tavolo e capire come procedere».
E, a questo proposito, un passaggio analogo è stato effettuato ieri nella sede di Como Acqua, dove si è tenuta la riunione per la verifica a campione, richiesta dai sindaci di Canzo e Barni, delle perizie delle società Alto Seveso srl e Colline comasche srl.
«Si è discusso del metodo con cui sono state redatte le perizie e si è accertato che le stesse sono state elaborate in base alle indicazioni dell’advisor e in conformità alle normative dell’autorità – si legge in una nota inviata dai vertici di Como Acqua – Al termine della riunione i partecipanti hanno unanimemente convenuto sulla correttezza delle perizie».