Furti di identità, sottrazioni di chiavi informatiche, utilizzo illecito di dati personali e di credito di ignari cittadini.
L’universo delle frodi in questo campo è sempre più vasto e variegato e, soprattutto, in forte aumento.
Secondo uno studio diffuso da Das, compagnia specializzata nella tutela legale che assiste in giudizio le vittime dei reati informatici, nella provincia di Como, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015, le segnalazioni sono quasi raddoppiate. I numeri raccontano di un +86% sia per la città di Volta, sia per la “cugina” Lecco. Dati fortemente distanti ad esempio dalla provincia di Monza e Brianza, che rimane la più virtuosa e corretta di tutta la Penisola. Secondo lo studio diffuso ieri, che si fonda su dati Istat, a Como ci troveremmo di fronte ad un reato informatico ogni 572 abitanti, numero per fortuna ancora distante da quello record – nell’ambito della Lombardia – di Milano con un reato ogni 297 abitanti.
Come detto, la provincia più virtuosa (in Lombardia e anche in Italia) è Monza con un reato informatico ogni 1162 cittadini.
Ma a destare impressione per quanto riguarda la nostra provincia, non è tanto il dato appena riportato, bensì l’incremento registrato dal 2010 al 2015, con un tasso di crescita del +86%, il più alto della Lombardia dietro solo a Sondrio con il +123%.
La media in ambito regionale è del +48%. A Milano, tanto per fare un esempio, l’incremento è stato “solo” del +32%, a Varese del +73%, a Bergamo e Brescia rispettivamente del +44% e del +26%. Ben lontano insomma da quell’impressionante +86%.
Eppure, a livello nazionale, la nostra regione è solo 11esima in questo campo con una media di un reato informatico ogni 403 abitanti. Peggio stanno la Liguria (prima in Italia) con uno ogni 246, il Molise (una denuncia ogni 290 persone) e la Valle d’Aosta (1 ogni 294). Il record del maggior tasso di crescita delle denunce – sempre con riferimento al periodo 2010/2015 – è invece del Friuli Venezia Giulia (+134%).
«La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi».
Pochi giorni fa un altro studio – relativo al solo anno 2016 – aveva segnalato un incremento del 22% in provincia di Como di frodi informatiche creditizie. Anche in quel caso il dato lariano era stato uno dei più importanti della Lombardia.