Vendita dei tagliandi per ora vietata ai tifosi della provincia di Como e quasi sicuramente trasferta vietata. Per domani è attesa l’ufficializzazione. Ma è decisamente probabile che questa sia la sorte per i tifosi azzurri per la gara di domenica prossima in trasferta con la Varesina, formazione di Venegono Superiore.
Pesano gli incidenti a inizio stagione proprio in occasione della partita giocata a Varese con i biancorossi.
Il Como arriva a questo nuovo derby lombardo reduce dal successo interno con l’Olginatese: 1-0 il finale della gara, una vittoria che è valsa il terzo posto in classifica per la contemporanea sconfitta interna della Pro Sesto con il Bra. Fatto da non sottovalutare, visto che in casa azzurra c’è chi considera tuttora la compagine milanese l’interlocutore più accreditato nella lotta per il primo posto. Intanto al comando c’è la Caronnese con 8 punti sui lariani, inseguita dal Gozzano (a +5). Proprio Caronnese e Gozzano domenica prossima si affronteranno nello scontro diretto. Ed è anche per questo che per il Como l’incontro con la Varesina vale doppio: un successo farebbe guadagnare terreno sulle battistrada (in caso di parità fra Caronnese e Gozzano) o su una delle due, in caso di una vincente e una sconfitta.
Gli uomini di Andreucci arrivano alla gara di Venegono con tre successi consecutivi che hanno fatto bene al morale, oltre ad avere rinvigorito la classifica. «l significato della vittoria con l’Olginatese? È stata la partita della continuità, della volontà e dell’intensità» ha commentato alla fine mister Antonio Andreucci. «Ho apprezzato la voglia di tutti, il gruppo – ha aggiunto l’allenatore – Una vera squadra senza atteggiamenti individualisti, che non devono esistere. Ho visto da parte di ognuno la giusta determinazione, ma ora non dobbiamo mollare un attimo».
Sottoscrive gli stessi concetti il centrocampista Federico Gentile, capitano nelle ultime due uscite e anche a Venegono, visto che Davide Sentinelli deve scontare l’ultima delle tre giornate di squalifica inflitte dopo l’espulsione con il Bra. «Il momento è positivo – ha sottolineato – ma non possiamo permetterci di alzare la testa. Sicuramente siamo cresciuti, soprattutto sul fronte di attenzione e concentrazione, ma sappiamo che possiamo migliorare ulteriormente. Il lavoro settimanale sta pagando ma guai a sentirsi appagati. Sarebbe l’errore più grave».
Oggi, intanto, alla ripresa degli allenamenti è atteso anche l’attaccante Riccardo Santi, primo colpo del mercato di dicembre del Como.
Massimo Moscardi