Ordinanza anti-accattonaggio: Confesercenti Como chiede che il dispositivo di Palazzo Cernezzi – al centro di forti polemiche nello scorso mese di dicembre – diventi definitivo.
La misura firmata dal sindaco Mario Landriscina, diventata un caso a livello nazionale, ha una durata di 45 giorni. “Tra pochi giorni – spiega il direttore di Confesercenti Angelo Basilico – scade l’ordinanza del sindaco di Como Mario Landriscina contro l’accattonaggio. Chiediamo che il provvedimento assuma carattere permanente, venendo recepito nelle sue linee guida all’interno del regolamento di polizia locale, con due aggiunte: l’esplicita estensione all’area del mercato coperto del divieto di accattonaggio e la disposizione per i trasgressori dell’allontanamento per 48 ore dalla città, che in casi di recidiva può estendersi nella sua durata. Quest’ultima previsione è contenuta in analoga ordinanza firmata dal sindaco di Lecco e chiediamo che anche Como la inserisca nel regolamento”.
Dopo aver citato inchieste giornalistiche che legano l’accattonaggio al racket, Confesercenti chiede alla magistratura e alle forze dell’ordine di “condurre le opportune indagini per stroncare ogni forma criminale di un fenomeno che si è appropriato di molte città italiane, invitando i servizi sociali a farsi carico delle persone in effettivo stato di bisogno e non di coloro che hanno fatto dell’accattonaggio una professione”.

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