Sport

Conto alla rovescia per il Chiasso. La nuova squadra è targata Como

altViaggio nel calcio oltre confine
Mister Ernestino Ramella guida una folta truppa di ex lariani

Una società importante, che negli anni ’20 ha anche giocato nell’allora torneo di serie A italiano contro Milan, Atalanta e Como. Un club che si è storicamente confrontato e interfacciato con quello lariano: il Chiasso sta per iniziare la sua avventura nel campionato di Challenge League svizzera, che equivale alla serie B italiana. L’inizio è infatti fissato per il prossimo 13 luglio, quando nella città ticinese arriverà il Wil 1900. E nel team rossoblù c’è una folta delegazione di ex

del Como, capitanata dall’allenatore, quella “vecchia volpe” di Ernestino Ramella.
«Hai visto che bello?». Il sorriso è quello di sempre. Ernestino Ramella da questa stagione è il nuovo allenatore del Chiasso, che si sta preparando per il nuovo campionato.
Gli allenamenti sono quotidiani, anche perché il torneo di Challenge League parte fra pochi giorni, nello stesso fine settimana in cui, peraltro, si radunerà il Calcio Como agli ordini di mister Giovanni Colella.
Come detto, Ernestino Ramella guida una folta truppa di ex del Como. A coordinare la preparazione atletica c’è infatti Stefano Faletti, che era al suo fianco due stagioni fa sul Lario. Il preparatore dei portieri è Enrico Malatesta, già estremo difensore della squadra azzurra. Nella rosa dei giocatori c’è Riccardo Riva, valido centrocampista che era stato portato al Como da Antonio Di Bari. Nello staff dirigenziale da qualche anno c’è il direttore sportivo e amministrativo Riccardo Bellotti (ex segreteria del Calcio Como) ed è atteso l’arrivo di Marco Degennaro, ex diesse azzurro, che nelle ultime stagioni è stato al Sion, dove aveva portato l’ex giocatore del Milan e della Nazionale Gennaro “Rino Gattuso”.
Un bel gruppo insomma, che farà seguire con simpatia le vicende del Chiasso pure agli appassionati comaschi, che peraltro tiferanno anche per il Locarno – altra squadra ticinese di Challenge League – allenata dall’ex difensore lariano Stefano “Bobo” Maccoppi. A chiudere un triangolo tutto ticinese, il Lugano.
Saranno ben nove, in totale, i derby in un campionato disputato da dieci squadre che prevede andata-ritorno e ancora andata-ritorno, con la prima promossa nella massime serie elvetica e l’ultima che retrocederà nella categoria inferiore. Una curiosità, tra le dieci formazioni partecipanti, c’è anche il Vaduz, la compagine della capitale del Liechtenstein, che per un accordo con la federazione rossocrociata milita nel torneo elvetico. Un team che quest’anno – proprio perché è il più importante del Liechtenstein – farà i preliminari di Europa League.
«Il nostro è un bel torneo – ammette Ernestino Ramella – che merita di essere seguito anche dagli appassionati lariani. Il livello è buono, come dimostra anche la presenza del Servette, una squadra importante che nell’ultima stagione è retrocessa. Il nostro obiettivo? Rimane la salvezza».
Un concetto ribadito anche da Riccardo Riva, 27 anni. «Dopo il Como sono andato alla Cremonese, dove però ho subito un brutto infortunio. Quando mi sono ripreso il Chiasso mi ha chiamato e mi ha dato una bella opportunità in un calcio dove l’agonismo prevale rispetto alla tattica, che in Italia è più esasperata. Anch’io dico che la salvezza è il nostro primo obiettivo. Pensiamo a conquistarla e quando avremo la certezza penseremo a divertirci». Non manca un riferimento al Calcio Como: «Lo seguo sempre, è ovvio e non nego che, se un giorno ci fosse la possibilità, tornerei volentieri a giocare con gli azzurri».
Gli allenamenti si svolgono sì con impegno, ma anche con il sorriso di mister Ramella, pronto comunque a urlare quando è il caso. L’obiettivo è lo stesso di quando era due anni fa al Como, una partenza-sprint, con una serie di accorgimenti e di “furbizie” sui calci da fermo. «Vogliamo prendere di sorpresa gli avversari – spiega l’allenatore 58enne – poi quando avranno preso le misure prepareremo le soluzioni alternative».
Enrico Malatesta, come detto, è il preparatore dei portieri. «Dopo aver smesso la carriera agonistica – dice – sono stato chiamato da questa società e ho iniziato questa avventura. In Svizzera mi trovo bene; è un calcio differente dove non ci sono le tensioni che si vivono in Italia. Quando la partita è finita… è finita davvero».
«È una realtà per le famiglie – dice ancora Malatesta – con meno pressioni, ma dove, allo stesso tempo, non manca mai il massimo impegno. E comunque la crescita del calcio svizzero è testimoniata dai risultati dei suoi club nelle coppe europee e dai tanti giocatori che militano nei campionati esteri più importanti».
La proprietà del Chiasso è di un gruppo di imprenditori e appassionati riuniti sotto il logo “Amici rossoblù”. Due anni fa hanno chiamato, dalla segreteria del Como, Riccardo Bellotti, classe 1978, come responsabile amministrativo e sportivo. «Sicuramente per me, comasco, è stata una bella opportunità – spiega – Inizialmente ho dovuto prendere le misure con questa realtà, che è differente rispetto all’Italia».
«Mi piace comunque lavorare in un contesto in continua crescita – aggiunge – e che piace anche agli italiani: la piazza di Chiasso è vista molto bene, anche per la sua vicinanza al confine. Mi piace ricordare che in passato qui hanno militato giocatori del calibro di Adriano Lombardi, Roberto Melgrati e Josè Altafini. C’è insomma una buona tradizione che portiamo avanti, senza dimenticare, inoltre, l’obiettivo di lanciare i giovani del nostro vivaio».

Massimo Moscardi

Nella foto:
ln allenamento
Mister Ernestino Ramella, ex tecnico del Como, controlla il lavoro dei giocatori coordinato dal preparatore Stefano Faletti, che era con lui anche nel club lariano
5 Luglio 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto