enervitTre campioni olimpici, uno dei quali pronto a conquistare nuove medaglie alle prossime Paralimpiadi di Rio. Parterre d’eccezione ieri mattina nel neonato stabilimento della lariana Enervit per la firma dell’accordo di competitività con Regione Lombardia che ha stanziato un contributo di un milione di euro (l’intervista al governatore Roberto Maroni e altre immagini della cerimonia sono a pagina 3 di questo giornale).
Al centro del progetto l’innovazione nel campo dell’alimentazione sportiva, tema caro agli sportivi (di oggi e di ieri) presenti, dall’assessore regionale allo Sport ed ex canoista Antonio Rossi, all’ex maratoneta Stefano Baldini (legato a Como per il suo matrimonio con la lariana Virna De Angeli), passando per il campione handbike Alex Zanardi, impegnato a preparare Rio 2016.
Per tutti ci sono stati tanti applausi, scroscianti per Alex Zanardi, la cui storia è entrata nel cuore di tutti gli italiani.
Bolognese di nascita, un passato nelle corse automobilistiche segnato da un terribile incidente nel quale ha perso le gambe e un presente anche televisivo, a 50 anni Zanardi conserva la voglia di superare limiti e difficoltà. Prossimo obiettivo, le Paraolimpiadi di Rio de Janeiro.
«Ovviamente l’obiettivo è bissare l’oro di Londra anche se non sarà facile – ha ammesso Zanardi – Ma anche prepararsi per i Giochi è una avventura bellissima. E mi diverte il fatto che tra gli avversari avrò un giovane nato nel 1991, l’anno in cui ho esordito in Formula 1. Questo vi fa capire che la concorrenza sarà molto forte».
Alex Zanardi è un personaggio che ha abituato tutti a grandi imprese. E a precisa domanda su un potenziale obiettivo lariano risponde? «Scalare il Muro di Sormano? Potrebbe essere una idea che non escludo». Intanto, oltre agli allenamenti in handbike, non è da escludere qualche sua presenza nell’Italiano Gt di automobilismo, anche se i Giochi di Rio sono la priorità.
Non è poi mancato un retroscena comasco: «Ho salutato con piacere il vicesindaco di Inverigo – conclude Zanardi – Quando avevo 11 anni e correvo in kart avevo una fidanzatina di questo paese».
Massimo Moscardi