Il 2016 sarà ricordato nell’archivio della memoria di Davide Alogna come un anno di grandi successi, fatto di esibizioni, incisioni e collaborazioni prestigiose. Ma il violinista lariano guarda già al futuro e in particolare all’obiettivo più elevato per ogni musicista del pianeta (e non solo in ambito classico), ossia il Teatro alla Scala di Milano.

Alogna ha già annunciato sul suo sito web, nella fitta agenda di appuntamenti del 2017, la collaborazione con l’orchestra scaligera. Suonerà infatti domenica 9 luglio all’Isola d’Elba il concerto per violino di Mendelssohn con la formazione cameristica della Scala. A questo punto, è lecito augurarsi di vederlo presto anche sul palcoscenico meneghino, in un appuntamento di stagione. Alogna è uno dei più talentuosi giovani violinisti italiani a livello nazionale e internazionale.

Pur essendo nato a Palermo, il musicista si considera a pieno titolo cittadino lariano. Infatti ha percorso tutto il suo itinerario scolastico in città conseguendo il diploma in violino e pianoforte al Conservatorio Verdi di via Cadorna. Forte di numerosi riconoscimenti internazionali, ha al suo attivo collaborazioni con l’Orchestra di Santa Cecilia, con il Teatro Comunale di Bologna e con l’Haydn di Bolzano. Tiene regolarmente concerti solisti in alcune delle sale da concerto più importanti del mondo.

L’approdo alla Scala non sarebbe che il coronamento di un cursus honorum invidiabile, che lo ha già messo in luce sotto la Madonnina: nel 2010 gli è stato conferito dal comune di Milano il “Premio all’eccellenza nella musica 2010”. Gli è stato affidato uno Stradivari (1717) con il quale ha tenuto concerti per Telethon in diretta Rai 1, per il Consiglio dei Ministri e un’integrale delle Sonate di Brahms negli Usa.

La rivista di musica “Amadeus” gli ha dedicato due volte un cd con annessa copertina (settembre 2013 e 2014) pubblicando cd monografici con musiche di Schubert e di Respighi. Come detto, il 2016 è da incorniciare per Alogna, con il grande successo alla Carnegie Hall, la partecipazione al famoso festival di Dubrovnik accompagnato dal pianista americano Alexander Frey, in cartellone con grandi nomi della musica come Ivo Pogorelich e Michele Campanella e il quartetto d’archi dei Wiener Philarmoniker.

A Como, al Sociale, ha celebrato la partnership con un mito della musica contemporanea come il pianista Bruno Canino, cimentandosi nel magnifico (e raro) “Doppio concerto” di Mendelssohn per violino, pianoforte e orchestra. Non pago, Alogna dopo il debutto alla Carnegie Hall di New York si è concesso un recital alla Suntory Hall di Tokyo in duo con l’arpista giapponese lariana di adozione Motoko Tanaka e ha pure tenuto un concerto nella parimenti prestigiosa Herkulessaal di Monaco. Senza contare le pubblicazioni, in primis quella con Bruno Canino, artista di caratura internazionale apprezzato dalla critica di tutto il mondo. Lui e Alogna sono stati protagonisti del numero di settembre della importante rivista nazionale di classica “Suonare News” con un cd allegato.

L’agenda del 2017 di Davide ha già in calendario un tour subito dopo le feste in estremo Oriente: Thailandia e Cina lo vedranno impegnato in concerti dal 5 al 19 gennaio. Poi tornerà in tour con Canino (27 Gennaio a Imola, Teatro Comunale; 29 gennaio a Treviglio, Nuovo Auditorium; 23 febbraio a Parigi; 11 marzo a Trapani. Altri appuntamenti internazionali saranno il 16 giugno nel polacco Wieniawsky Festival e il 17 giugno a Cascais in Portogallo (dove Alogna suonerà l’amato “Concerto n.1” di Ottorino Respighi con l’Orquestra Sinfonica de Cascais. Si misurerà poi il 21 luglio a Aix en Provence con la musica di Tchaikovsky. Già segnate due date per il 2017 nella Repubblica Ceca: il giorno di Capodanno a Teplice e il 2 gennaio a Praga, sempre con la North Czech Philarmonic.

Lorenzo Morandotti