La testimonianza della confidente di Daniela Rho

Nuova udienza, ieri in Corte d’Assise a Como, nel processo per l’omicidio dell’architetto Alfio Vittorio Molteni, ucciso a Carugo il 14 ottobre del 2015.

Alfio Vittorio Molteni, l'architetto ucciso

Alfio Vittorio Molteni, l’architetto ucciso

Testimone chiave dell’udienza è stata la “maga” Silvana Casini, confidente e amica di Daniela Rho, la moglie dell’architetto 58enne.
Al centro del lungo e a tratti teso confronto con il pubblico ministero Pasquale Addesso sono state soprattutto alcune intercettazioni telefoniche di conversazioni avvenute dopo l’omicidio tra la stessa Rho e la donna.
La moglie dell’architetto, che si era separata in modo conflittuale dal marito, in più occasioni, nel corso delle telefonate intercettate, ha ripetuto di essere preoccupata e di avere paura. Secondo l’accusa, la donna aveva paura che gli inquirenti scoprissero che era stata lei la mandante del delitto.
Per Silvana Casini, invece, Daniela fa riferimento alla paura di essere a sua volta in pericolo, di rischiare di fare la fine del marito.
Ma le risposte della “maga” sono state più volte contestate, al punto che la presidente della corte, Valeria Costi, l’ha richiamata a più riprese: «Non venga qui a prendere in giro la gente, quello che sta dicendo non è credibile», ha sottolineato la presidente.
A Silvana Casini è stato prospettato anche il rischio di essere accusata di falsa testimonianza.
Per quanto riguarda il resto dell’udienza di ieri, tra le testimonianze più rilevanti figura anche quella dell’avvocato Natascia Montoleone, collaboratrice di Alberto Brivio, il commercialista che per l’accusa è stato il mandante del delitto assieme a Daniela Rho.
La professionista ha confermato che Brivio le aveva parlato di una relazione di natura sessuale con la moglie dell’architetto Molteni, circostanza che invece il commercialista ha sempre negato.
Con l’udienza di ieri si avvia alla conclusione la fase dell’audizione dei testimoni e si va verso l’esame degli imputati.
Le contestazioni
Le risposte di Silvana Casini, amica della moglie dell’architetto ucciso, sono state più volte contestate, al punto che la presidente della Corte, Valeria Costi, l’ha richiamata a più riprese: «Non venga qui a prendere in giro la gente, quello che sta dicendo non è credibile».

A.Cam.

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