Ha tentato di palpeggiare e molestare due donne sul treno che, il 10 febbraio 2016, dopo essere partito dalla stazione di Chiasso, era diretto a Milano Porta Garibaldi dopo essersi fermato a Como San Giovanni. Una doppia violenza sessuale che sarebbe avvenuta tra Carimate – il primo episodio – e Lissone. Un turco di 21 anni è stato condannato ieri mattina dal Collegio del tribunale di Como alla pena di 3 anni e mezzo, un anno in più di quanto era stato invocato dalla pubblica accusa (pm Simona De Salvo).

Le vittime sono la capotreno, che stava passando in rassegna le carrozze quanto è stata avvicinata e molestata, e una ragazza di 23 anni che si trovava in uno scompartimento. Il treno, partito in serata da Chiasso, viaggiava con pochi passeggeri a bordo. Il ricordo di quanto avvenuto è stato fatto in aula, davanti ai giudici, dalla capotreno. «Mi avviavo verso l’ultima carrozza quando un ragazzo mi si è avvicinato – ha raccontato – aveva una bottiglia di birra in mano». «Ha cercato di toccarmi, io sono scappata in testa al treno. Solo sulla prima carrozza c’era qualche persona. Lui mi seguiva. Chiamavo aiuto ma nessuno mi rispondeva». La capotreno non sapeva che un’altra ragazza era stata nel frattempo molestata. Il treno – una volta lanciato l’allarme – ha poi proseguito la corsa, su ordine della Polfer, fino alla stazione di Porta Garibaldi, senza mai aprire le porte. Così, una volta arrivato a destinazione, gli agenti hanno fermato il ragazzo dopo il riconoscimento effettuato dalle due vittime.

Ieri in aula a Como ha testimoniato anche l’altra vittima della tentata violenza, una ragazza di 23 anni che era salita sul treno a Lissone. «Mi chiese di sedersi accanto a me e gli dissi di no. Ha cercato di baciarmi, poi mi ha bloccato e ha cercato di trascinarmi nella toilette. Sono riuscita a divincolarmi e a scappare dall’altra parte del treno fin quando ho incontrato un signore che mi ha soccorsa. Ero sconvolta». Al termine delle testimonianze si è passati alla requisitoria del pm (che ha invocato due anni e mezzo di pena) e all’arringa della difesa che ha contestato la competenza territoriale del tribunale di Como, chiedendo di spostare il processo su Monza visto che una delle due tentate violenze si era consumata dopo Lissone. Il Collegio del tribunale lariano invece ha ritenuto corretta la competenza uscendo poco dopo dalla camera di consiglio con la sentenza di condanna alla pena di tre anni e mezzo.