Solidarietà inarrestabile nei confronti di chi continua a vivere il dramma del terremoto. Dopo le nuove terribile scosse in Abruzzo e la tragedia dell’hotel Rigopiano, la macchina degli aiuti si è messa subito in moto. Uomini e mezzi in arrivo da tutta Italia – Como è in prima linea – si sono affiancati, come già successo in passato, alle iniziative di privati cittadini spinti esclusivamente dalla voglia di fare qualcosa per i più bisognosi.

È il caso del comasco Marco Lattanzi che già in passato ha raccolto materiali, beni di prima necessità e organizzato iniziative come concerti di fine anno per alleviare in parte la sofferenza degli sfollati dell’Umbria. E ancora una volta Lattanzi si è messo in moto per portare aiuto alle zone dell’Abruzzo colpite dal terremoto. «In 36 ore abbiamo organizzato una colonna di mezzi per portare spazzaneve in alcuni paesi della provincia di Teramo. È stata un’operazione complessa che si è conclusa proprio pochi minuti fa – racconta Marco sabato pomeriggio – Mi hanno telefonato per dirmi che sono arrivati a destinazione senza problemi».

Tutto è cominciato giovedì con una telefonata «di un gruppo di imprenditori ticinesi. Sapevano dei miei contatti in Umbria (regione dove Lattanzi è cresciuto e dove ha parenti) e delle mie conoscenze anche con sindaci di paesi abruzzesi. Volevano mettere a disposizione alcuni spazzaneve e altro materiale. Mi sono allora subito attivato per capire dove ci fosse più bisogno e alla fine abbiamo individuato alcuni piccoli Comuni della provincia di Teramo come Castelli», racconta sempre Marco Lattanzi.

«Ho organizzato la trasferta. I mezzi sono stati c caricati su camion e la colonna – compresi gli autisti svizzeri – munita dei permessi è partita. Abbiamo predisposto le carte per la dogana, facendo passare il convoglio da quella passeggeri di Brogeda visto il carattere umanitario della spedizione. Li ho fatti transitare questa mattina alle 5.30 (ieri) proprio da Brogeda e ho dato tutte le indicazioni necessarie per il viaggio che si è concluso nel pomeriggio».

La prima parte della spedizione durerà una settimana. Poi arriveranno altri autisti per dare il cambio a quelli impegnati fin da ieri. «Si tratta di uomini e autisti ticinesi. Essendo i veicoli targa Ticino è meglio che siano loro a guidarli. Gli spazzaneve interverranno su oltre 50 chilometri di strade ricoperte, in certi tratti, da oltre 3 metri di neve. Abbiamo mandato in Abruzzo tre frese, una jeep con la pala, 10 motoseghe e 50 pale», racconta sempre Marco Lattanzi. Intanto sono in programma ulteriori iniziative. «Noi torneremo in Umbria a metà febbraio. Abbiamo infatti avviato da tempo una raccolta fondi per acquistare una casetta di legno (costo 10mila euro) da donare a una famiglia di Norcia che vive da dopo il terremoto in luoghi di fortuna», conclude Marco, che continua incessantemente a studiare nuovi modi e nuove iniziative per cercare di portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto.