Ecco i nomi che fanno parte della S3c. Rivetti pronto a entrare con il 25%

Il gruppo detiene il 99% del club
Chi c’è dietro la nuova società, denominata S3c che detiene il 99% delle quote del nuovo Calcio Como? La risposta è complessa, nel senso che da una visura camerale emergono una serie di società che fanno capo alle persone interessate al salvataggio del club, più i nomi di Alessandro Tessuto, noto imprenditore tessile, e Daniele Brunati, portavoce del gruppo.
Analizzando le cariche della S3c, tuttavia, qualche nome emerge in modo particolare: si vede dunque che il presidente del consiglio
di amministrazione è Guido Gieri, imprenditore attivo in vari campi tra cui quello della ristorazione, mentre i consiglieri sono Stefano Roda (nato a Como, 49 anni), Pietro Porro (Como, 45 anni appena compiuti), Bonifacio Valentini (nato a Erba, 45 anni), oltre al già citato signore della “Città dei Balocchi” Daniele Brunati (Albese con Cassano, 64 anni).
Non compare, dunque, il nome dell’attuale presidente del Como, Amilcare Rivetti, che tuttavia avrebbe già un accordo prossimo ad essere formalizzato per l’ingresso della S3c con il 25% delle quote. L’intenzione degli imprenditori è comunque quello di allargare ulteriormente il numero di partecipanti all’avventura, e le eventuali quote verrebbero cedute proprio da Rivetti che dunque, nelle intenzioni, dovrebbe allinearsi alle percentuali degli altri soci.
Ma cosa vuol dire S3c? La traduzione è “Società controllata Calcio Como”, che ieri ha già compiuto il primo passo ufficiale pagando i 250 mila euro degli stipendi dei calciatori, quelli che mancavano per non incorrere in nuovi punti di penalizzazione da parte della Lega Pro. C’è anche una curiosità: in linea puramente teorica l’ex presidente ed ex socio di Rivetti Antonio Di Bari potrebbe ancora far parte dell’avventura del Calcio Como: infatti l’imprenditore avellinese ha ancora 30 giorni di tempo per poter ripianare la sua parte di perdite – 140mila euro circa – per poter poi tornare in possesso di una parte esigua di quote, intorno allo 0,4%. Ipotesi ovviamente che rimarrà tale. L’attenzione, a questo punto si sposta sulla annunciata conferenza stampa in cui verranno chiarite le cariche non della S3c – quelle sono già note – bensì quelle del Calcio Como. Al momento infatti l’unica incertezza è che Rivetti rimarrà presidente del club.
In questa compagine, si è detto sul giornale di ieri, potrebbero anche collaborare gli ex presidenti azzurri Enzo Angiuoni e Benito Gattei. Il primo ha sempre frequentato la tribuna centrale e ha mantenuto costanti contatti con Amilcare Rivetti. Il secondo, legato agli “Amici di Como”, al pari di Angiuoni si è fatto vedere spesso allo stadio e ha mantenuto inalterata la sua passione e potrebbe comunque far parte del gruppo che ora controlla il club, con l’incarico di tenere i rapporti con le istituzioni calcistiche, cosa per lui certo non difficile, visti i buoni rapporti che ha sempre mantenuto in questi anni.
Tra i discorsi che il nuovo gruppo affronterà ci sarà, prima o poi, anche quello tecnico, che per ora rimane delegato al direttore sportivo Antonio Tesoro. Va infatti ricordato che attualmente alla guida della squadra (che è in ritiro a Rapallo, in Liguria), c’è Giuseppe Manari, che ha una deroga in scadenza, visto che non ha il patentino per allenare in Prima Divisione. E a questo proposito, girano anche i nomi di tecnici, in possesso dei requisiti, che potrebbero affiancarlo: si parla di Massimo Morales (già collaboratore di Giovanni Trapattoni al Bayern) e di Giancarlo Corradini, ex giocatore di Napoli e Torino.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il portavoce Daniele Brunati allo stadio con il “mundial” Claudio Gentile

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