(p.an.) Si dice che il Lago di Como sia il più amato dagli americani, presidenti Usa compresi. L’unico presidente in carica che ha calcato il suolo lariano è però, nel giugno del 1963, John Fitzgerald Kennedy.
Jfk giunse a Bellagio in elicottero, atterrando nel parco di Villa Serbelloni, pochi mesi più tardi, il 22 novembre dello stesso anno, sarebbe stato assassinato a Dallas. A lui si attribuisce la frase: «È il lago più bello del mondo».

Nella Perla del Lario, sempre sponda Grand Hotel Villa Serbelloni, anche Franklin Delano Roosevelt, nel 1929. Sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti nel 1933. Nessuna conferma invece sulla possibilità che Barack Obama abbia quantomeno pensato di trascorrere le vacanze di fine mandato proprio sul Lario, magari in una villa come l’amico George Clooney, da molti indicato proprio come un possibile candidato del futuro per la Casa Bianca.

Sono diversi gli americani in provincia di Como, anche per questioni sportive, come i cestisti della Red October. Dominic Waters, Tremmel Darden, Zanbian Dowdell, Jajuan Jojnson hanno mantenuto la nazionalità Usa, mentre Craig Callahan ora ha passaporto italiano, Romeo Travis macedone e Gani Lawal nigeriano. È made in Usa anche lo straniero della Briantea 84 di basket in carrozzina, Brian Bell. E poi c’è Alessandro Nardone, ovvero Alex Anderson, lo scrittore comasco è atterrato ieri a New York dove seguirà le elezioni per “Vanity Fair”. La sua operazione mediatica sul finto candidato alle presidenziali, Alex Anderson, che non è altro che il protagonista del suo ultimo romanzo “Il predestinato”, ha fatto il giro del mondo. Seguirà il comizio di Hillary Clinton a Philadelphia, alla presenza di Barack Obama e l’election day dell’8 novembre.