Quattro missioni al giorno. Voli della speranza, di giorno e di notte, spesso in lotta contro il tempo per recuperare minuti o anche solo secondi vitali. Le attività dell’elisoccorso del 118 di Como sono in continuo aumento e da gennaio ad agosto gli interventi effettuati sono già 930 rispetto agli 808 dell’intero 2015 e 1.035 dello scorso anno. «L’attività sta registrando un sensibile incremento – conferma Maurizio Volontè, responsabile del 118 e dell’elisoccorso di Como – questo sia per la crescita delle missioni notturne sia per la sempre maggiore ottimizzazione delle risorse disponibili. L’obiettivo non è solo soccorrere il paziente nel più breve tempo possibile ma anche trasportarlo rapidamente e con un’assistenza qualificata nell’ospedale più idoneo a trattare il suo caso, che non è necessariamente il più vicino al luogo dell’evento».

In otto casi su dieci, l’elicottero decolla per un intervento cosiddetto primario, quindi per un soccorso diretto. Solo nel 20% dei casi le missioni sono secondarie, ovvero per trasportare un paziente da una struttura a un’altra. «È una riprova del fatto che nella maggior parte dei casi il malato viene portato direttamente nella struttura più adatta – precisa Volontè – Questo è fondamentale in presenza delle cosiddette patologie tempo dipendenti».

Tornando ai numeri, nei primi otto mesi dell’anno l’elicottero Aw 139 di stanza nella base del 118 di Villa Guardia ha effettuato 930 voli. L’attività notturna è cresciuta soprattutto dopo l’introduzione, nel luglio dello scorso anno, dei visori Nvg (Night vision goggles). Dalle 111 missioni del 2015, il dato è passato a 235 lo scorso anno e da gennaio ad agosto sono stati già effettuato 282 interventi notturni.

Il prossimo passo, come annuncia Leano Bertola di Babcock International, la società che fornisce il personale aeronautico e il velivolo di soccorso, sarà «l’utilizzo del verricello anche nei soccorsi notturni». Numeri record anche per i soccorsi via terra. Nel 2016, gli interventi in provincia di Como sono stati 45mila, il 75% per casi gravi o molto gravi. Da gennaio ad agosto, i soccorsi di terra hanno superato quota 30mila, pari a circa 130 interventi al giorno.

«Il servizio offerto dal 118 di Como è in continua evoluzione – sottolinea Guido Villa di Areu, l’agenzia regionale dell’emergenza urgenza – L’elicottero consente un ulteriore valore aggiunto e la rete sul territorio garantisce una qualità che in passato non era possibile assicurare».

Anna Campaniello