Bruciano i boschi sopra Garzeno e San Siro. Ieri mattina, infatti, un violento rogo ha tenuto impegnati fin dal mattino i vigili del fuoco, al lavoro per spegnere le fiamme che hanno aggredito oltre 100 ettari di zona boschiva. Coinvolti nelle operazioni di spegnimento due squadre dei vigili del fuoco di Dongo, elicotteri e un Canadair, nel tentativo di fronteggiare la situazione di emergenza che, in particolare sopra Garzeno era in corso già dal 19 marzo. Solo verso il tardo pomeriggio di ieri la situazione è infine tornata alla normalità su entrambi i fronti. A innescare le fiamme ha sicuramente contribuito anche la siccità che negli ultimi giorni sta caratterizzando il clima in provincia di Como.

Condizioni meteorologiche che anche sabato e domenica scorsa hanno alimentato diversi focolai in Altolago. Incendi distruttivi che hanno costretto i vigili del fuoco a un super lavoro. E proprio questa condizione prolungata di totale assenza di piogge ha spinto la sala operativa della Protezione civile regionale, coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, a dichiarare il codice rosso (elevata criticità) per rischio incendi boschivi dalle ore 12 di ieri, su diverse zone della regione tra cui quella del Lario, di Como e Lecco. «In conseguenza del protrarsi di condizioni meteo stabili con assenza di precipitazioni significative almeno fino alla sera di martedì 21 marzo, e degli incendi boschivi attualmente in atto nei comuni di Garzeno e San Siro, si raccomanda di mantenere e, dove ritenuto necessario, intensificare le azioni di sorveglianza e pattugliamento del territorio», si legge nella nota operativa diramata dalla sala operativa della Protezione civile.

Va infine ricordato come, a partire dal 3 gennaio del 2017, sia attivo il “periodo ad alto rischio di incendio boschivo” fino a revoca che prevede il divieto assoluto di accendere fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri, di far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio. Fortunatamente le previsioni annunciano l’arrivo della pioggia già da quest’oggi e fino a venerdì. La nota si conclude invitando a segnalare ogni possibile criticità al numero verde della sala operativa di Protezione civile regionale: 800.061.160. L’ultimo rogo di proporzioni ingenti, sempre in alto Lario, risale alla fine di febbraio quando le fiamme sono divampate nei boschi tra Sorico, Gera e Gravedona.