Ghisallo, il tributo ai grandi del ciclismo: Magni, Bartali e Torriani
Sport, Territorio

Ghisallo, il tributo ai grandi del ciclismo: Magni, Bartali e Torriani

Il saluto del presidente della Fondazione Museo Ghisallo Antonio Molteni (immagini di Fabiano Ghilardi)

Una cerimonia all’insegna del ricordo di due grandi corridori del passato: il Museo del Ciclismo del Ghisallo ieri ha ricordato Fiorenzo Magni e Gino Bartali con l’inaugurazione di due opere d’arte, due visi, dello scultore Frano Zazzeri. Un evento a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo, tra cui il sindaco di Magreglio Danilo Bianchi e quello di Bellagio Angelo Barindelli. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Museo, Antonio Molteni e la direttrice della struttura Carola Gentilini. In prima fila anche i familiari di Fiorenzo Magni.

Le figlie di Fiorenzo Magni scoprono i volti dedicati al padre e a Gino Bartali

Una cerimonia che ancora una volta ha valorizzato il Museo del Ciclismo, che è stato voluto proprio da Fiorenzo Magni: 11 anni fa l’inaugurazione. Ma allo stesso tempo una occasione per ricordare la scomparsa del “Leone delle Fiandre” – questo era il suo soprannome da corridore, morto il 19 ottobre del 2002, pochi giorni dopo la presentazione del libro “Magni-Il terzo uomo”, la sua unica biografia ufficiale. Anche Gino Bartali era legato al Ghisallo e al Santuario: era devotissimo alla Madonna patrona dei ciclisti.

Un momento della cerimonia al Ghisallo

Una opportunità, quella di ieri, per riportare sotto i riflettori il Museo, che nei fine settimana ha una larga frequentazione di appassionati italiani, mentre negli altri giorni i visitatori sono quasi esclusivamente stranieri. A Molteni e al suo staff il merito di aver dato continuità al progetto di Magni: per problemi economici a un certo punto sembrava che si dovesse addirittura arrivare ad una chiusura.

La presentazione del libro di Gianni Torriani

La giornata si è chiusa con la presentazione del libro L’ultimo patron, che Gianni Torriani ha dedicato al padre Vincenzo, storico promoter delle più importanti corse ciclistiche del nostro Paese e molto legato al Lario, visto che nei momenti di relax amava rifugiarsi a Canzo. A fianco di Gianni Torriani, i fratelli Marco (con la figlia Lucrezia) e Maria Luisa.

15 ottobre 2017

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Massimo

Massimo Moscardi Scrivigli a mmoscardi@corrierecomo.it


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