Giorgio Perlasca

Il prossimo anno, esattamente il 15 agosto, saranno 25 anni dalla morte di Giorgio Perlasca. Il “Giusto tra le Nazioni”, nato a Como nel 1910 – esattamente in via Ferrari – e che ha vissuto per la maggior parte della sua vita a Padova. Proprio la città veneta, dal 20 gennaio, ospiterà una serie di iniziative nel suo ricordo.
Quella di Perlasca è stata ed è una straordinaria vicenda: nell’inverno del 1944 a Budapest, capitale dell’Ungheria, fingendosi console spagnolo, riuscì a salvare dallo sterminio dei nazisti oltre 5mila ebrei.

L’ambasciata spagnola a Budapest

Una storia a cui lo stesso Perlasca, negli anni, non ha fatto cenno alle persone a lui vicine – anche se alcuni suoi memoriali arrivarono a personalità politiche e diplomatiche dell’epoca, che però non diedero risposta – ed emersa quasi per caso alla fine degli anni ’80 quando un gruppo di donne riuscì a rintracciare l’uomo che aveva regalato loro la salvezza.
A quel punto, quanto fatto da Giorgio Perlasca venne alla luce e per lui arrivarono numerose onorificenze, tra cui il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni in Israele, la Stella al Merito dell’Ungheria; e poi altre medaglie negli Stati Uniti e il titolo di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Nel 2002 la Rai gli ha dedicato il film tv “Perlasca. Un eroe italiano”, con protagonista, nel ruolo del falso console, Luca Zingaretti.

L’Istituto Italiano di Cultura a Budapest, con il busto di Giorgio Perlasca

Padova, dunque, sta per ospitare una serie di iniziative di ricordo. E tra queste una è legata proprio al “Corriere di Como”. Dal 20 gennaio al 5 febbraio, infatti, la Sala della Gran Guardia ospiterà la mostra di immagini “Budapest-Sulle orme di Giorgio Perlasca”. Fotografie che fanno parte di un reportage pubblicato sul “Corriere di Como” e poi donate alla Fondazione Perlasca.
Al centro di quella ricerca, i luoghi della capitale ungherese – molti ancora visibili oggi – in cui negli anni della guerra aveva agito il benemerito comasco.
Una indagine che prima nessuno aveva mai fatto e che fu svolta con precisione grazie alla preziosa collaborazione di Giovanni Cataluccio, dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.
Da quel reportage del nostro giornale è nata appunto una mostra di foto – patrocinata anche dal ministero degli Esteri ungherese – che ha girato tante città e paesi (tra cui, sul Lario, Anzano del Parco e San Fermo della Battaglia) e che nel 2017 sarà riproposta a Padova.
Non solo, la Fondazione – guidata dal figlio Franco e dalla nuora Luciana – ha anche pubblicato una guida, con le stesse foto, che negli ultimi anni è stata il riferimento per le scuole che hanno visitato la città magiara.

Giorgio Perlasca ricordato fra i “Giusti” nella Sinagoga di Budapest

Tra i luoghi ritratti, che si trovano sia nella mostra che nella guida, la Sinagoga (che ricorda il finto console come un “Giusto”), le case dove venivano salvati gli ebrei (ci sono ancora tutte) e l’Istituto di Cultura, che Perlasca frequentava e dove ora è ricordato con un busto all’ingresso.
Non manca la prima casa dove il comasco visse a Budapest dopo aver abitato in varie pensioni, come pure l’Albergo Astoria, che ospitava al sesto piano gli uffici della Saib, la ditta per cui lavorava (commerciava carni dall’Est Europa in Italia).
C’è poi la sede dell’Ambasciata di Spagna, in Eotvos Utca 11, dove Perlasca si finse console e in questo modo salvò migliaia di persone. A Buda, nel cosiddetto quartiere della Fortezza, si trovavano i ministeri dove il finto diplomatico andava a “patteggiare” e a stringere rapporti con le alte cariche ungheresi dell’epoca.

L’Albergo Astoria a Budapest, che ospitava gli uffici della ditta in cui Perlasca lavorava

Oltre alla mostra, nella città veneta, sono stati previsti una serie di eventi. Il giorno dell’inaugurazione dell’esposizione, il 10 gennaio, alle 10.30, sarà presentato il libro “L’eroe invisibile”, di Luca Cognolato e Silvia Del Francia. Sono state poi organizzate conferenze dedicate ai “Giusti” e a vicende della Seconda Guerra Mondiale.
Martedì 31 gennaio, al Centro culturale Altinate San Gaetano alle 10 e alle 17.30 andrà in scena lo spettacolo “Il magnifico impostore”, di Alessandra Domenghini.
A queste iniziative è stato inoltre abbinato un premio letterario sul tema “La figura dell’eroe”: il 31 gennaio sarà pubblicato il bando.

Massimo Moscardi