La cartina del “Lombardia” 2017

«Abbiamo l’intenzione di continuare. Dopo l’edizione 2017 ci troveremo attorno ad un tavolo e ci racconteremo come fare per proseguire». L’attenzione era incentrata sulla gara del prossimo 7 ottobre, ma alla fine non si poteva non guardare al futuro e la notizia positiva è arrivata: il Giro di Lombardia in futuro sarà molto probabilmente disegnato ancora tra Como e Bergamo. Le parole iniziali, infatti, sono state dette da Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sport, che organizza la corsa, ieri a Palazzo Cernezzi alla conferenza di presentazione della gara di quest’anno.

Proprio nel 2017 scade il contratto che assegna alle città orobica e lariana partenza e arrivo in alternanza. In attesa di pensare al 2018, è vicinissima l’edi – zione della corsa, che quest’anno avrà doppia valenza. Sabato 7 ci sarà la gara dei Professionisti, mentre alla domenica, sul tracciato con partenza e traguardo a Como in piazza Cavour, toccherà agli Amatori, protagonisti della Gran Fondo e con passaggi sulle stesse ascese del giorno prima. «

La vittoria di Nibali a Como nel 2915 (Ansa/Rcs)

Sarà il “weekend delle foglie morte”» ha sottolineato ancora Bellino, sottolineando la grande attenzione di Rcs Sport per l’evento nel suo complesso. Si inizia, dunque, sabato 7 ottobre con la gara di 248 chilometri con il via a Bergamo e l’epilogo in piazza Cavour, dove negli ultimi anni hanno vinto nomi del calibro di Paolo Bettini, Damiano Cunego, Philippe Gilbert e Vincenzo Nibali. Ci saranno 4mila metri totali di dislivello. Il percorso – illustrato dal direttore di gara Stefano Allocchio – è lo stesso del 2015 (con l’unica variazione della lieve deviazione ad Annone Brianza, visto che si passava sul ponte crollato lo scorso 28 ottobre). Il gran finale sarà tutto targato Como con Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio (da Garzola) e San Fermo.

La partenza da Como del Giro di Lombardia 2016 (Nassa)

In collegamento ci saranno 184 Paesi, con grande visibilità per tutto il territorio. In corsa 25 squadre, con i grandi nomi del ciclismo di oggi: Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Esteban Chaves, Rigoberto Uran, Thibaut Pinot e il vincitore del Giro d’Italia Tom Dumoulin. A fare gli onori di casa alla presentazione il primo cittadino di Como Mario Landriscina, l’as – sessore allo sport Marco Galli, oltre a Paolo Frigerio, organizzatore, con l’associazione Cento-Cantù, dell’arrivo sulle sponde del Lario.

«Si tratta di un evento irrinunciabile per il territorio e la città, che siamo contenti e soprattutto orgogliosi di poter ospitare» ha detto Mario Landriscina. Galli e Frigerio hanno invece voluto ricordare «il lavoro preziosissimo di chi opera dietro le quinte». Loredana Poli, assessore allo Sport di Bergamo, ha sottolineato: «Il percorso tra Como e Bergamo ha una sua connotazione sempre più precisa: è diventato un “classico” nella “classica” ed è seguito con affetto e passione dal pubblico». Paolo Bellino , direttore generale Rcs Sport, ha spiegato: «Questa corsa è un fiore all’occhiello italiano nel mondo e si svolge su un territorio bellissimo. Teniamo molto all’unione tra la gara dei Professionisti e della Gran Fondo per gli Amatori in quello che possiamo chiamare il “weekend delle foglie morte”. Vogliamo che questo abbinamento cresca su modello delle grandi “classi – che” del Nord Europa».

Massimo Moscardi