Proseguono le letture agostane in tedesco e in italiano al Museo Hesse di Montagnola presso Lugano, consacrato alla memoria letteraria del premio Nobel 1946

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Hermann Hesse che qui scrisse capolavori come “Siddharta”. Ogni domenica alle 16 appuntamento per una maratona di letture. Il 13 agosto sarà la volta di “La Ballerina” con brani da Klein e Wagner letti da Lucilla Janssen e Birgid Giorgetti, il 20 agosto lettura intitolata L’interiorità del mondo esterno con brani da In Giardino letti da Manuela Cattaneo e Edith Salmen, il 27 agosto brani da Il coraggio di ogni giorno con letture di Lina Simoneschi e Edith Salmen. Informazioni via mail a sibilla@hessemontagnola.ch. Per conoscere più da vicino l’opera di Hesse, si può consultare la riedizione, appena uscita da Castelvecchi, della biografia di Hugo Ball “Herman Hesse” (pp. 192, 18.50 euro), pubblicata nel 1927 e considerata la migliore descrizione dei molteplici percorsi religiosi e intellettuali del grande scrittore tedesco. La struttura della Fondazione Hesse è dedicata dal 1997 all’opera dello scrittore e sorge al centro dell’area in cui nella prima metà del Novecento si stabilì una comunità di intellettuali, che accanto al premio Nobel tedesco vide il filosofo Max Horkheimer, i pittori Gunter Böhmer, Hans Purrmann e molti altri. Da qui, in passato, emigrarono generazioni di artisti tra cui gli Adamini e i Camuzzi, attivi nel Quattrocento prima a Lugano, poi a San Pietroburgo e a Bergamo. A questi ultimi si deve la costruzione, a Montagnola, di Torre Camuzzi, attuale sede del “Museo Hermann Hesse” e della ottocentesca Casa Camuzzi. Nella quale Hermann Hesse visse, dal 1919 al 1931, in un appartamento che godeva
di una magnifica vista sul lago di Lugano.