Franco Roberti a Como

«Per sconfiggere le mafie bisogna innanzitutto guardarle in faccia, senza nascondersi e senza nemmeno girare la testa dall’altra parte. E bisogna avere la convinzione che le mafie possono essere sconfitte, naturalmente con l’apporto di tutti».
Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, è il magistrato che guida e coordina le indagini condotte dalla Direzione nazionale antimafia. Ieri era in città in occasione della Giornata delle legalità organizzata dalla Rete generale delle scuole della provincia di Como.
Roberti ha parlato ieri mattina davanti a una platea di oltre cinquecento studenti delle scuole superiori lariane, riuniti nell’aula magna del Politecnico. “L’educazione alla legalità e le azioni di contrasto nei confronti della criminalità” era il tema dell’incontro, durante il quale è intervenuto anche il prefetto di Como, Bruno Corda.
La visita sul Lario del procuratore nazionale antimafia segue di poche settimane quella compiuta dalla commissione parlamentare antimafia, l’organismo presieduto da Rosi Bindi che ha fatto tappa in Prefettura a metà aprile. Del resto, il radicamento della criminalità organizzata in riva al Lario è stato confermato dalla recente operazione Insubria, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha sgominato le cellule della ’ndrangheta di Fino Mornasco e di Cermenate, oltre a quella di Calolziocorte, nel Lecchese.
«Nella provincia di Como – ha dichiarato ieri il procuratore Roberti ai microfoni di Etv – sono stati trovati radicamenti mafiosi provenienti dalla Calabria che sono però stati contrastati efficacemente e con successo grazie al grande impegno della Procura distrettuale di Milano e delle forze dell’ordine. Di fronte a questi fenomeni, l’importante è non voltarsi dall’altra parte. Nessuno deve farlo. Bisogna invece guardare in faccia a questo fenomeno e contrastarlo con tutti i mezzi che la legge ci offre per farlo».
All’organizzazione dell’incontro con il procuratore nazionale antimafia ha collaborato anche il Comune di Como, ieri rappresentato, nell’aula magna del Politecnico, dal vicesindaco Silvia Magni e dall’assessore alla Legalità Marcello Iantorno.
«Il Comune è impegnato in prima linea contro le mafie, insieme alla Rete delle scuole pubbliche provinciali – ha detto Iantorno – Ringraziamo le autorità scolastiche che hanno consentito questo percorso. Questa è la seconda giornata dedicata al tema della legalità, la prima si è svolta all’inizio dello scorso dicembre con la presenza di Anna Canepa, sostituto procuratore nazionale antimafia. Noi riteniamo che l’educazione alla legalità sia uno dei presupposti fondamentali per vincere le mafie».