ELEZIONI COMO 2012


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I risultati seggio per seggio Alle urne oltre 3.400 lariani Solo il 16% dei votanti era iscritto al partito Stampa E-mail
Martedì 06 Marzo 2012







Tutti i numeri
della consultazione azzurra
Tre dati, ancor prima del risultato finale, hanno colpito chi domenica sera ha seguito in diretta su Etv lo spoglio dei voti per le primarie del Pdl. L’affluenza, innanzitutto: 3.426 schede valide (nulle escluse) è un numero che forse nemmeno i dirigenti del Popolo della Libertà si aspettavano. Per due motivi. Le primarie sono uno strumento tutto nuovo, per il partito di Berlusconi, che fino ad ora aveva scelto i candidati tramite i classici meccanismi di partito, senza consultare i cittadini . Perciò, gli elettori pidiellini non avevano grande dimestichezza con le consultazioni primarie. Secondo: le primarie del centrosinistra di novembre 2011 avevano chiamato alle urne 3.532 cittadini. La consultazione però non era di partito, ma di coalizione, ed era aperta anche ai sedicenni e agli stranieri. Pareggiare il risultato del centrosinistra, quindi, per il Pdl è motivo di soddisfazione. A ciò, si aggiunga poi che il partito di Berlusconi ha deciso all’ultimo di organizzare le primarie: i candidati sono stati ufficializzati sabato 18 febbraio, due settimane prima del voto. Il tempo per organizzare la campagna elettorale - e, quindi, chiamare a raccolta gli elettori – era piuttosto limitato.
Il secondo dato che colpisce è la ripartizione tra tesserati e non tesserati. Secondo i numeri diffusi dal Pdl, solo il 16% dei votanti era iscritto al partito. Ciò significa che il Pdl è riuscito a portare al voto un gran numero di simpatizzanti non tesserati.
Il terzo aspetto riguarda invece l’età media dei votanti. Il 13,6% delle schede è stata compilata da giovani under 35; del rimanente 86,4%, il 33,3% aveva più di 65 anni. Equa, invece, la ripartizione tra maschi (52,6%) e femmine (47,4%).
SEGGIO PER SEGGIO
Allo spoglio dei primi voti, sembrava che Sergio Gaddi e Laura Bordoli fossero lanciati in una gara al fotofinish. Quando, dopo mezzanotte, era stata scrutinata già la metà dei seggi, la Bordoli aveva preso un buon margine di vantaggio su Gaddi: restavano da contare le periferie, le quali – dicevano i bene informati – avevano votato a favore di Laura Bordoli.
E così è stato. Ad Albate Laura Bordoli ha vinto con 60 voti di distacco (161 a 101); a Lora, con un solo tagliando in più (83 a 82). A Camerlata ha stravinto, 247 a 89, così come a Garzola (81 a 16), Monteolimpino (145 a 73), Tavernola (58 a 31) e Prestino (61 a 39). L’unico, vero feudo di Gaddi è stato il gazebo in piazza Duomo, dove l’assessore ha raccolto 445 preferenze contro le 292 di Laura Bordoli.
Ricapitolando, ecco i risultati seggio per seggio. A Laura Bordoli vanno i seggi di Albate, Lora, Camerlata, Camnago Volta, Como Est, Como Centro, Garzola, Tavernola, Monteolimpino, Prestino e Sede Pdl (via Regina Teodolinda). Gaddi è stato il più votato nei seggi di Como Borghi, Sagnino, piazza Duomo.
Il seggio con la maggiore affluenza è stato il gazebo di piazza Duomo, con 737 votanti, dei quali 445 hanno scelto Gaddi e 292 la Bordoli. Grande affluenza anche al seggio di Como Centro, con 586 voti, dei quali 353 a Laura Bordoli e 233 a Sergio Gaddi. Il seggio meno affollato è stato quello di Camnago Volta, con 58 schede compilate.
Le urne sono rimaste aperte fino alle 22: alle 22.50, alla sede del Pdl di Como, è iniziato lo spoglio delle schede. Alle 2 di notte è stata ufficializzata la vittoria di Laura Bordoli: per lei hanno votato 1.943 comaschi. Sergio Gaddi invece si è fermato a quota 1.483. Una differenza di 460 voti, pari al 13,4% dei votanti. A Laura Bordoli è andato quindi il 56,7% dei voti, a Sergio Gaddi il 43,3%.

Andrea Bambace

 

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