ELEZIONI COMO 2012


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Votata la delibera sulle nomine. Intanto esplode la questione della commissione urbanistica Stampa E-mail
Mercoledì 27 Giugno 2012
Prima maratona in consiglio comunale a Como
Prima seduta notturna per il rinnovato consiglio comunale di Como. Lunedì scorso, la delibera sui criteri delle nomine nelle partecipate è stata votata dalla sola maggioranza ben oltre l’una e mezza di notte. Al termine di una discussione per certi versi estenuante - e dopo aver respinto la richiesta di sospensione delle opposizioni - il centrosinistra ha dato via libera al testo con il solo voto contrario di Luca Ceruti (5 Stelle).
Una parte delle minoranze (Pdl, Forza Como e Lega) è uscita dall’aula prima che si votasse, mentre gli altri gruppi si sono astenuti. Durante il dibattito, a tratti molto acceso, il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, ha annunciato la prossima presentazione di una mozione di sfiducia a Marcello Iantorno, assessore alla Trasparenza, estensore della contestata delibera. Dopo meno di un mese è quindi finito il clima di fair play tra chi ha vinto e chi ha perso le elezioni.
«Si poteva andar via più lisci - ha ammesso il sindaco, Mario Lucini, a proposito della difficoltà di venire a capo della questione. Avevamo messo in conto che vi sarebbero state rettifiche e modifiche del testo. D’altronde, su questi temi il consiglio è sovrano. Sicuramente - ha concluso Lucini - potevamo organizzarci meglio. Contiamo di farlo per le prossime sedute».
Meno tenero, ovviamente, il commento di Rapinese. «Iantorno - dice - è stato sfiduciato di fatto dalla sua maggioranza che ha cambiato con decine di emendamenti la delibera, modificandola fino a renderla accettabile. Stiamo valutando l’ipotesi di presentare una mozione di sfiducia. So che la maggioranza ha manifestato più di un malumore nei confronti dell’assessore ma sono certo che non lo paleseranno mai con un voto di sfiducia».
PIENONE IN COMMISSIONE
Maggioranza e opposizione hanno quindi iniziato a occupare in modo più chiaro i rispettivi ruoli. Ma non mancano problemi anche all’interno delle stesse minoranze.
La grana più difficile da districare è l’assegnazione dei seggi in commissione. E, in particolare, nella commissione urbanistica, dove tutti vorrebbero entrare. I gruppi di opposizione hanno diritto a 3 posti per ciascuna commissione. Uno è appannaggio del Pdl, il cui gruppo è composto da 4 persone. Il secondo seggio è assegnato alla Lega e a Forza Como (2 consiglieri ciascuno), che hanno stretto un accordo. Il terzo e ultimo va infine suddiviso tra i rappresentanti di Adesso Como, Per Como e Movimento 5 Stelle.
Tutti e 3 questi ultimi gruppi hanno chiesto di avere un proprio rappresentante in commissione urbanistica. Il presidente del consiglio, Franco Fragolino, ha dato 24 ore di tempo ai capigruppo per trovare un accordo. Diversamente, dovrà scegliere lui, così come previsto dallo Statuto.
LE PRESIDENZE
Si delineano, infine, i nomi dei possibili presidenti di commissione: Vincenzo Sapere (Paco Sel) alla prima, Filippo Bianchi (Como Civica) alla seconda, Antonello Paulesu (Como Civica) alla Terza e Andrea Luppi (Pd) alla quarta.

Dario Campione

Nella foto:
Il nuovo consiglio comunale di Como è entrato nel vivo della discussione politica con un primo scontro tra parti opposte
 

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