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| I residenti promuovono la “rivoluzione” |
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| Giovedì 28 Giugno 2012 | |||
L'intervento dei cittadiniMa chiedono maggiore partecipazione e condivisione Aree pedonali, assoluta libertà di movimento e una rete di mezzi pubblici in grado di coprire rapidamente e senza dover attendere troppo i punti della città fuori dalla Ztl. Sono le richieste dei comaschi di fronte all’ipotesi - apprezzata dalla maggioranza degli intervistati - di allargare l’attuale zona a traffico limitato. L’idea dell’assessorato alla Mobilità sta riscuotendo successo tra i cittadini. «Non è assolutamente una cattiva idea - dice Marino Marcis - Sarà però decisivo riuscire a combinare anche le esigenze dei lavoratori. Di chi deve poter accedere in centro. Sarà questo il passaggio più delicato dell’intero piano. Essere in grado di creare una mobilità dolce che non ostacoli il commercio e gli affari e allo stesso tempo non infastidisca il cittadino». Le idee sono chiare. Forse perché dell’ipotesi di allargamento dell’area pedonale cittadina se ne discute ormai da diversi anni. Già le precedenti amministrazioni hanno sviluppato analoghi progetti. «Sono favorevole. Sarebbe però bello che si chiedesse il parere ai comaschi - dice Franco Lazzari - Su temi di così forte impatto sulla qualità della vita della gente si dovrebbe avere l’accortezza di interpellare i cittadini. E non, come già accaduto in passato, di comunicare decisioni già prese. Sarà fondamentale contemperare le esigenze di chi vive e lavora in centro e di chi ci viene soltanto a passeggio. E soprattutto, andranno puniti gli abusi». Una città a dichiarata vocazione turistica «non potrà fare a meno di un’ampia zona pedonale. Vera attrattiva per i tanti visitatori che da sempre affollano Como - dice Raffaele Scetta - quindi sono d’accordo con l’eliminazione del maggior numero di veicoli». E anche chi non è della città concorda. «Via le macchine e i furgoni. Via i bus e i pullman dal centro città - dice Gianluigi Occheddu in arrivo da Milano - Si snatura la bellezza di Como. Bisogna dare ampio respiro e consentire di godere appieno della bellezza del centro e dell’area a lago, nonostante le paratie». Ma non è tutto. «Sono assolutamente d’accordo con il progetto. Chiedo solo un adeguato servizio di mezzi pubblici in grado di collegare la nuova Ztl con il resto della città», aggiunge Luca Macedonio. «Prima di assumere decisioni definitive andrebbero anche ascoltati i negozianti - dice Claudio Rezzonico - perché sigillare il centro potrebbe avere effetti negativi sul commercio». Fabrizio Barabesi
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L'intervento dei cittadini
